Consiglio europeo: a ottobre i leader discuteranno di Ucraina, budget, allargamento e migrazione

Consiglio europeo: a ottobre i leader discuteranno di Ucraina, budget, allargamento e migrazione

K metro 0 – Bruxelles –  Il prossimo Consiglio europeo, previsto per il 15 e 16 ottobre a Bruxelles, prevede un’agenda molto intensa, che include argomenti di discussione ormai abituali, come l’Ucraina, e un focus speciale sul prossimo Quadro finanziario pluriennale (Qfp) dell’Ue per il 2028-2034. Come riferito da un funzionario dell’Ue, il vertice inizierà

K metro 0 – Bruxelles –  Il prossimo Consiglio europeo, previsto per il 15 e 16 ottobre a Bruxelles, prevede un’agenda molto intensa, che include argomenti di discussione ormai abituali, come l’Ucraina, e un focus speciale sul prossimo Quadro finanziario pluriennale (Qfp) dell’Ue per il 2028-2034. Come riferito da un funzionario dell’Ue, il vertice inizierà con una discussione sulla competitività e l’implementazione della roadmap “One Europe, One Market” con la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. 

Il presidente del Consiglio Ue, Antonio Costa, sottolineerà l’urgenza di agire con prontezza, anche nell’ottica degli attuali squilibri macroeconomici, con particolare riferimento alla Cina. A seguire, prima con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, poi a 27, i leader europei discuteranno la guerra di aggressione russa in Ucraina e l’aumento di attacchi ibridi in Stati membri dell’Ue. Sarà anche toccato il tema delle finanze e una determinazione più concreta dei bisogni di Kiev e come garantirne la copertura.

Nel pomeriggio l’attenzione del vertice sarà sul prossimo Qfp, con le negoziazioni che entrano ora in una fase decisiva. Il Consiglio di ottobre sarà l’opportunità per una discussione comprensive basata sulla nego-box presentata dalla presidenza irlandese ed è attesa anche maggiore chiarezza sulla questione delle risorse proprie per finanziare il budget. La cena sarà invece dedicata ad allargamento e riforme su due dimensioni. Primo, la presa in atto dei progressi dei vari paesi candidati e, secondo, le riforme interne, con un collegamento anche al problema dei periodi di transizione e le misure di salvaguardia per nuovi candidati. Il secondo giorno i leader riprenderanno la discussione affrontando il tema della migrazione riconoscendo che le politiche dell’Ue funzionano, ha riferito il funzionario, ma anche sottolineando il bisogno di velocizzare l’implementazione e, dove necessario, sviluppare misure di risposta a casi di strumentalizzazione. Il vertice si concluderà con una discussione su sicurezza e difesa e sul Medio Oriente.

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