Ue, la presidenza irlandese propone bilancio 2028-2034 da 1.620 miliardi: competitività, sicurezza e difesa

Ue, la presidenza irlandese propone bilancio 2028-2034 da 1.620 miliardi: competitività, sicurezza e difesa

K metro 0 – Bruxelles – La presidenza irlandese del Consiglio dell’Unione europea ha presentato oggi la propria proposta di compromesso rivista sul Quadro finanziario pluriennale (Qfp) 2028-2034, prevedendo un bilancio complessivo da 1.620 miliardi di euro e indicando come priorità competitività, ricerca, innovazione, sicurezza e difesa, pur salvaguardando i finanziamenti destinati alla Politica agricola

K metro 0 – Bruxelles – La presidenza irlandese del Consiglio dell’Unione europea ha presentato oggi la propria proposta di compromesso rivista sul Quadro finanziario pluriennale (Qfp) 2028-2034, prevedendo un bilancio complessivo da 1.620 miliardi di euro e indicando come priorità competitività, ricerca, innovazione, sicurezza e difesa, pur salvaguardando i finanziamenti destinati alla Politica agricola comune (Pac) e alla coesione. La nuova “Negotiating Box”, il quadro negoziale che dovrà costituire la base della fase finale del confronto tra gli Stati membri, arriva dopo tre mesi di consultazioni condotte dalla presidenza irlandese e punta a ridurre le divergenze sull’entità complessiva del bilancio, sulle priorità di spesa e sulle modalità attraverso le quali finanziare le nuove esigenze dell’Unione. Il volume proposto, pari all’1,16 per cento del reddito nazionale lordo (Rnl) dell’Ue, rappresenta un aumento del 30 per cento rispetto all’attuale Qfp. Escludendo il rimborso del debito comune contratto attraverso Next Generation Eu, il livello scenderebbe all’1,05 per cento del Rnl. Rispetto alla proposta della Commissione europea, tuttavia, Dublino prevede risparmi complessivi per 141 miliardi di euro, pari all’8 per cento.

Secondo la presidenza irlandese, i risparmi sono distribuiti tra tutte le principali voci del bilancio, pur consentendo alla quasi totalità dei programmi di beneficiare di stanziamenti superiori a quelli dell’attuale quadro finanziario. Il primo ministro irlandese Micheal Martin ha definito i negoziati sul futuro bilancio comunitario “una priorità assoluta” della presidenza irlandese. “Sono stati al centro di importanti impegni sin dal nostro insediamento e ci hanno permesso di ascoltare e comprendere a fondo le priorità e le preoccupazioni di tutti gli Stati membri”, ha dichiarato Martin. “Sono fiducioso che la proposta che presentiamo oggi fungerà da catalizzatore per far progredire i negoziati e garantire un accordo in tempi brevi”, ha aggiunto.

Uno dei principali elementi della proposta riguarda il rapporto tra le politiche tradizionali dell’Unione e le nuove priorità strategiche. La maggioranza degli Stati membri ha chiesto di preservare gli stanziamenti nazionali destinati alla coesione, all’agricoltura e alla pesca nell’ambito dei piani di partenariato nazionali e regionali. La presidenza irlandese ha quindi deciso di mantenere gli stanziamenti destinati a questi settori, sottolineando che né la coesione né la Pac avevano beneficiato di incrementi rispetto all’attuale Qfp. Il governo di Dublino definisce queste politiche “preziose, efficaci e collaudate”, ricordandone il ruolo nel sostegno alle regioni, alle comunità rurali e agli agricoltori.

I risparmi previsti all’interno della prima voce del bilancio dovrebbero essere ottenuti soprattutto attraverso una moderazione degli aumenti destinati ad altri fondi dell’Ue e agli organismi decentrati, che continuerebbero comunque a ricevere risorse superiori rispetto all’attuale quadro finanziario. L’aumento più marcato dell’ambizione riguarda invece la voce di bilancio dedicata a competitività, prosperità e sicurezza. La proposta della presidenza irlandese raddoppia rispetto all’attuale Qfp il volume dei programmi connessi alla competitività e prevede un pacchetto di oltre 400 miliardi di euro, a prezzi correnti, per i fondi europei destinati a questo settore. Il documento attribuisce particolare importanza anche alla ricerca, all’innovazione, alla sicurezza e alla difesa, indicando per queste priorità un livello di investimento senza precedenti nei bilanci pluriennali dell’Unione.

Anche in questo capitolo sono stati previsti risparmi rispetto alla proposta iniziale della Commissione, ma Dublino afferma di aver preservato il grado di ambizione nei programmi che gli Stati membri considerano essenziali. Per quanto riguarda l’azione esterna, la presidenza irlandese riconosce che il mutato contesto geopolitico rende sempre più importante il ruolo internazionale dell’Unione, ma propone di moderare l’aumento degli stanziamenti rispetto alla proposta della Commissione. I risparmi sono distribuiti proporzionalmente tra i diversi pilastri geografici, mantenendo comunque risorse superiori a quelle previste dall’attuale Qfp.

La proposta conserva uno stanziamento di 25 miliardi di euro, a prezzi correnti, per l’assistenza umanitaria e mantiene l’obiettivo di destinare il 90 per cento delle risorse previste all’Aiuto pubblico allo sviluppo. Lo stanziamento dedicato all’amministrazione viene invece fissato a 95 miliardi di euro: la cifra rappresenta una riduzione dell’8,8 per cento rispetto alla proposta della Commissione europea, ma un aumento del 12 per cento rispetto all’attuale Qfp. Un altro dei dossier centrali riguarda le entrate. La presidenza irlandese ha presentato un pacchetto di nuove risorse proprie che potrebbe generare circa 55 miliardi di euro all’anno ed essere operativo entro il 2028. Gli Stati membri restano tuttavia divisi sulle diverse opzioni proposte e il pacchetto sarà quindi oggetto di ulteriori negoziati. Secondo Dublino, nuove fonti di entrata sono necessarie per stabilizzare i contributi versati dai governi nazionali e, contemporaneamente, finanziare le crescenti esigenze del bilancio europeo.

Il vicepremier e ministro delle Finanze Simon Harris ha ricordato che far avanzare i lavori sulle nuove risorse proprie era uno dei compiti affidati all’Irlanda prima dell’inizio della presidenza. “Ci siamo impegnati a raggiungere questo obiettivo e lo abbiamo mantenuto oggi”, ha dichiarato. “Il pacchetto che abbiamo proposto sarà un elemento essenziale per le future discussioni tra i leader, in quanto risorsa importante per stabilizzare i contributi degli Stati membri, soddisfacendo al contempo le numerose aspettative del bilancio dell’Ue”, ha aggiunto. La ministra degli Affari esteri e del Commercio Helen McEntee ha invece sottolineato che la proposta tenta di trovare un equilibrio tra posizioni nazionali ancora molto distanti. “Siamo fiduciosi che il quadro negoziale rivisto offra un delicato equilibrio tra le posizioni contrapposte”, ha dichiarato. Secondo McEntee, gli Stati membri devono ora “abbandonare le posizioni iniziali” e avviarsi verso la fase conclusiva del negoziato. “Pur consapevoli che queste proposte potrebbero non soddisfare tutte le preoccupazioni e i punti di vista di tutti gli Stati membri, esortiamo tutti ad affrontare queste discussioni con flessibilità e pragmatismo. Il compromesso è essenziale per raggiungere un accordo”, ha aggiunto. Il ministro di Stato irlandese per gli Affari europei e la Difesa Thomas Byrne, che in qualità di presidente del Consiglio Affari generali segue la preparazione del Qfp e dei lavori del Consiglio europeo, ha affermato che il quadro negoziale è stato elaborato per “colmare le numerose divergenze tra gli Stati membri”.

La questione centrale, secondo Byrne, resta come conciliare “le nuove priorità e le politiche fondamentali” dell’Unione con “le realtà fiscali che tutti gli Stati membri devono affrontare”. La presidenza irlandese punta a fornire il quadro politico necessario per raggiungere un accordo definitivo sul Qfp entro la fine del 2026. Una prima risposta potrebbe arrivare già la prossima settimana, quando gli Stati membri esamineranno la proposta. Il confronto culminerà nella riunione del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre, durante la quale i leader discuteranno le principali questioni ancora aperte. Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha esortato i governi a proseguire gli sforzi per arrivare a un’intesa entro la fine dell’anno.

Condividi su:
Condividi:

Posts Carousel

Latest Posts

Top Authors

Most Commented

Featured Videos

Che tempo fa



Condividi su: