Streeting: “Serve unità, il Regno Unito non seguirà gli Usa sul gasolio russo”

Streeting: “Serve unità, il Regno Unito non seguirà gli Usa sul gasolio russo”

K metro 0 – Londra – Il Regno Unito continuerà a sostenere l’Ucraina e non seguirà gli Stati Uniti nella decisione di allentare le restrizioni sull’importazione di prodotti petroliferi russi. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa britannico Wes Streeting all’emittente televisiva “Sky News”, dopo le nuove tensioni tra Washington e Kiev sull’accordo annunciato dal

K metro 0 – Londra – Il Regno Unito continuerà a sostenere l’Ucraina e non seguirà gli Stati Uniti nella decisione di allentare le restrizioni sull’importazione di prodotti petroliferi russi. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa britannico Wes Streeting all’emittente televisiva “Sky News”, dopo le nuove tensioni tra Washington e Kiev sull’accordo annunciato dal presidente statunitense Donald Trump per consentire l’ingresso negli Stati Uniti di milioni di tonnellate di gasolio russo. Lo riporta Nova.

“Siamo al fianco dell’Ucraina. Lo siamo stati fin dall’inizio di questa guerra”, ha affermato Streeting, ricordando che il sostegno britannico a Kiev è proseguito sotto governi conservatori e laburisti e “rimane saldo” anche sotto il primo ministro Andy Burnham. Commentando il confronto tra Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Streeting ha osservato che “non è la prima volta che assistiamo a questo tipo di tensioni tra Kiev e Washington” e ha aggiunto che il ruolo del Regno Unito è “cercare di riavvicinare i nostri amici”. “Ciò che vogliamo e di cui abbiamo bisogno è l’unità di fronte all’aggressione e all’imperialismo russo”, ha dichiarato. Streeting ha respinto l’idea che l’accordo statunitense comprometta completamente gli sforzi europei per esercitare pressione economica sulla Russia, pur riconoscendo che “non è quello che vorremmo vedere”. “Vogliamo che tutti i nostri alleati aumentino la pressione sulla Russia, anche attraverso sanzioni economiche. E il Regno Unito intende fare di più in tal senso”, ha affermato il ministro. Streeting ha inoltre confermato che Londra non era stata informata in anticipo della decisione statunitense. “No. Il Congresso ha approvato solo di recente una legge per rafforzare le sanzioni statunitensi contro la Russia”, ha detto, collegando la scelta di Trump anche alla situazione politica interna statunitense e alle prossime elezioni di metà mandato. “Diciamocelo francamente, le elezioni di metà mandato si avvicinano. Il costo della vita è un problema”, ha osservato Streeting, sostenendo che il presidente statunitense “sta subendo la stessa pressione che molti leader stanno affrontando”, ossia la necessità di contenere l’aumento del costo della vita e dei prezzi dell’energia.

Interpellato direttamente sull’eventuale legame tra le elezioni di metà mandato e l’apertura alle importazioni di prodotti petroliferi russi, Streeting ha risposto: “Penso che sia semplicemente una realtà politica, no?”. Il ministro ha aggiunto che Londra “preferirebbe un approccio più deciso in materia di sanzioni”, ma ha sottolineato che l’amministrazione statunitense resta “fortemente impegnata sulla questione ucraina”. Secondo Streeting, spetta al governo britannico e al primo ministro Burnham contribuire a mantenere questo impegno e a ricomporre le divergenze tra Washington e Kiev. Il premier britannico ha parlato ieri al telefono con Zelensky, ribadendo il sostegno del Regno Unito all’Ucraina, ed è atteso questa settimana un nuovo incontro tra i due leader.

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