K metro 0 – Madrid – Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha promesso di aumentare il salario minimo ogni anno finché resterà alla guida del governo. L’impegno è stato annunciato oggi durante un comizio socialista a Valladolid, in vista delle elezioni legislative anticipate del 29 novembre, e si inserisce nel confronto elettorale sulle retribuzioni, le
K metro 0 – Madrid – Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha promesso di aumentare il salario minimo ogni anno finché resterà alla guida del governo. L’impegno è stato annunciato oggi durante un comizio socialista a Valladolid, in vista delle elezioni legislative anticipate del 29 novembre, e si inserisce nel confronto elettorale sulle retribuzioni, le pensioni e il costo della vita.
Il presidente del governo ha rivendicato gli aumenti del salario minimo interprofessionale (SMI) introdotti negli ultimi otto anni, assicurando che la stessa politica proseguirà in caso di conferma alla guida dell’esecutivo. Non ha tuttavia indicato l’entità dei futuri incrementi né un calendario dettagliato.
Sánchez ha collegato la crescita delle retribuzioni alla sostenibilità del sistema pensionistico, sostenendo che salari più elevati contribuiscono ad aumentare i versamenti previdenziali. Ha inoltre invitato il Partito popolare (PP) e Vox a confrontarsi con le organizzazioni imprenditoriali e sindacali per favorire il miglioramento delle condizioni economiche dei lavoratori.
Nel suo intervento, il leader socialista ha accusato le due formazioni di opposizione di voler ridimensionare alcune tutele sociali, citando pensioni, congedi per malattia e diritto all’aborto. Si tratta di accuse politiche formulate nel corso della campagna elettorale.
Un altro tema centrale del comizio è stato quello della casa. Sánchez ha difeso la necessità di contrastare gli abusi nel mercato immobiliare e ha criticato la posizione del PP sulle misure a favore degli inquilini.
La crisi abitativa ha assunto un ruolo determinante nella politica spagnola dopo il mancato sostegno parlamentare ad alcune iniziative del governo. Il 5 ottobre Sánchez ha annunciato elezioni anticipate per il 29 novembre, cercando un nuovo mandato dopo le difficoltà incontrate dalla sua maggioranza nell’approvazione delle misure contro il caro-affitti.
Durante il comizio di Valladolid, al quale hanno partecipato anche i ministri Óscar Puente e Ana Redondo, Sánchez ha difeso la regolarizzazione dei migranti, sostenendo che circa mezzo milione di persone contribuisce ora al sistema previdenziale attraverso il lavoro.
Il premier ha infine rivolto un appello alla mobilitazione dell’elettorato socialista, chiedendo di concentrare il voto sul PSOE in un contesto di frammentazione delle forze di sinistra.
La promessa sugli aumenti annuali del salario minimo rappresenta dunque un impegno elettorale, non una misura già approvata. La sua attuazione dipenderà dalla formazione del prossimo governo e dalle successive decisioni in materia salariale.













