K metro 0 – Madrid – Quasi 30 voli passeggeri sono stati coinvolti giovedì 5 novembre in una nuova ondata di falsi allarmi bomba attraverso l’Europa, costringendo alcune compagnie a modificare le rotte, effettuare atterraggi non programmati e sottoporre gli aeromobili a controlli di sicurezza. In diversi Paesi sono intervenuti anche caccia militari. Nessun ordigno
K metro 0 – Madrid – Quasi 30 voli passeggeri sono stati coinvolti giovedì 5 novembre in una nuova ondata di falsi allarmi bomba attraverso l’Europa, costringendo alcune compagnie a modificare le rotte, effettuare atterraggi non programmati e sottoporre gli aeromobili a controlli di sicurezza. In diversi Paesi sono intervenuti anche caccia militari. Nessun ordigno è stato trovato, ma gli episodi hanno provocato ritardi, mobilitato risorse pubbliche e imposto costi rilevanti al settore aereo.
La sequenza ha interessato collegamenti operati da Aer Lingus, Finnair, Ryanair, Iberia, LOT, Wizz Air e altre compagnie europee. Gli allarmi sono arrivati a due giorni da una prima serie di minacce che aveva già coinvolto almeno sette voli e una nave da crociera.
Uno degli episodi più rilevanti ha riguardato un volo Aer Lingus diretto da Dublino a Roma, deviato verso la base militare francese di Évreux. A bordo si trovavano 151 passeggeri e sei membri dell’equipaggio, successivamente messi in sicurezza. Un aereo Finnair proveniente da Helsinki è invece atterrato a Roma Fiumicino sotto scorta dell’Aeronautica militare italiana. Anche la Bulgaria ha mobilitato velivoli militari per accompagnare alcuni aerei durante l’atterraggio.
In Spagna, la polizia ha ricevuto in pochi minuti segnalazioni relative a diversi voli, tra cui collegamenti Air Europa e Iberia. Le procedure hanno richiesto controlli degli aeromobili e dei bagagli, con ripercussioni sull’operatività aeroportuale.
Oltre ai problemi di sicurezza, la successione degli allarmi ha riportato l’attenzione sul costo economico delle emergenze aeree. Secondo i dati di Eurocontrol riportati dalla televisione pubblica spagnola RTVE, deviare un volo comporta una spesa media stimata di 55.000 euro. Il costo può variare da circa 5.000 a 157.000 euro, in funzione del tipo di compagnia, dell’aeroporto alternativo, dei ritardi e delle necessità di assistenza ai passeggeri.
Una parte consistente della spesa riguarda le compensazioni e la gestione dei viaggiatori, che nelle stime considerate possono incidere per decine di migliaia di euro. A queste voci si aggiungono carburante, assistenza a terra, eventuali pernottamenti e conseguenze sui voli successivi. Si tratta di valori di riferimento, non di costi già accertati per gli incidenti del 5 novembre.
La mobilitazione militare introduce ulteriori oneri. Nel 2022 il ministero della Difesa spagnolo chiese 94.782 euro a un giovane britannico responsabile di un falso allarme che aveva provocato l’intervento di un Eurofighter durante un volo verso Minorca. La cifra costituisce un precedente giudiziario ed economico, ma non può essere applicata automaticamente agli interventi di questa settimana.
Le procedure di sicurezza prevedono una valutazione della credibilità delle minacce e, quando necessario, l’informazione immediata ai piloti. In volo, la priorità è raggiungere un aeroporto dove sia possibile atterrare in sicurezza. A terra possono seguire evacuazioni, ispezioni dei bagagli e interventi degli artificieri.
Le autorità europee stanno esaminando la successione degli episodi per accertare se esista un coordinamento. Alcuni esperti di sicurezza aerea hanno richiamato la possibilità di operazioni ibride finalizzate a creare disagi e verificare la capacità di risposta dei sistemi aeroportuali. Restano tuttavia possibili iniziative individuali o tentativi di imitazione.
Non sono emerse prove che colleghino gli allarmi a uno Stato o a un’organizzazione specifica. La frequenza e la distribuzione geografica delle minacce rendono però l’indagine particolarmente delicata: anche senza esplosivi, una segnalazione falsa può interrompere il traffico aereo, impegnare forze militari e generare conseguenze economiche ben superiori al costo necessario per lanciarla.













