Mercosur: Parlamento paraguayano ratifica l’accordo di libero scambio Ue-Sud America

Mercosur: Parlamento paraguayano ratifica l’accordo di libero scambio Ue-Sud America

K metro 0 – Bruxelles – Il Paraguay è diventato l’ultimo dei quattro paesi fondatori del Mercosur a ratificare il trattato di libero scambio tra l’organizzazione sudamericana e l’Unione europea. Ieri sera, la Camera dei deputati di Asunción ha approvato il testo all’unanimità con 58 voti favorevoli. Ora si attende la firma del presidente Santiago

K metro 0 – Bruxelles – Il Paraguay è diventato l’ultimo dei quattro paesi fondatori del Mercosur a ratificare il trattato di libero scambio tra l’organizzazione sudamericana e l’Unione europea. Ieri sera, la Camera dei deputati di Asunción ha approvato il testo all’unanimità con 58 voti favorevoli. Ora si attende la firma del presidente Santiago Peña.

L’accordo per il libero commercio tra Unione europea e Mercosur — l’organizzazione nata nel 1991 per facilitare gli scambi e favorire l’integrazione economica in Sud America — è stato firmato a gennaio 2026, dopo oltre 20 anni di negoziati. Questa intesa mira a creare la più grande area di libero mercato del mondo, coinvolgendo circa 700 milioni di persone ed eliminando i dazi su oltre il 90% delle merci.

Il Paraguay è stato l’ultimo membro fondatore del Mercosur a ratificare l’accordo, dopo Uruguay, Argentina e, più recentemente, Brasile. La Bolivia, membro più recente del blocco, non ha partecipato ai negoziati ma potrà aderire all’accordo nei prossimi anni.

“Questo è un accordo storico per il Paraguay, per la regione e per il mondo. Stiamo creando quello che probabilmente sarà il più grande mercato al mondo”, ha dichiarato il deputato paraguayano Rodrigo Gamarra, del partito di governo Colorado e attuale presidente del Parlamento del Mercosur. Anche molti membri dell’opposizione hanno espresso sostegno all’accordo.

Ora tocca al Parlamento europeo votare la ratifica dell’intesa, dopo che la Corte di giustizia europea si sarà pronunciata sulla sua compatibilità con i trattati dell’Unione. La Francia, molti gruppi di sinistra europei e i sindacati degli agricoltori si oppongono al trattato di libero scambio, sostenendo che destabilizzerebbe il settore agricolo europeo.

Edoardo Adario
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