Turismo, la guerra in Medio Oriente cambia i piani degli italiani: boom di cancellazioni a Pasqua

Turismo, la guerra in Medio Oriente cambia i piani degli italiani: boom di cancellazioni a Pasqua

K metro 0 – Roma – La guerra in Medio Oriente inizia a pesare concretamente anche sul turismo italiano, in particolare sui viaggi verso l’area del Golfo. Nonostante le rassicurazioni della Farnesina, circa 4 milioni di italiani hanno rivisto i propri programmi per le vacanze pasquali: 2,9 milioni hanno deciso di non partire, mentre altri

K metro 0 – Roma – La guerra in Medio Oriente inizia a pesare concretamente anche sul turismo italiano, in particolare sui viaggi verso l’area del Golfo. Nonostante le rassicurazioni della Farnesina, circa 4 milioni di italiani hanno rivisto i propri programmi per le vacanze pasquali: 2,9 milioni hanno deciso di non partire, mentre altri 920mila hanno optato per destinazioni alternative.

Solo una minoranza, pari all’8%, ha modificato i piani a causa dell’aumento dei costi. La stragrande maggioranza dei viaggiatori, invece, è stata frenata dal timore di possibili attacchi nelle mete più frequentate e dal rischio di chiusure improvvise degli spazi aerei, che potrebbero lasciare i passeggeri bloccati negli scali internazionali, come già avvenuto a Dubai, Abu Dhabi e Doha.

Sul fronte della sicurezza, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha invitato alla prudenza senza alimentare allarmismi: i controlli sono stati rafforzati dall’inizio del conflitto e la prevenzione resta una priorità.

Il fenomeno arriva in un momento di crescita per il turismo proveniente dal Golfo. Nel 2025 gli arrivi in Italia hanno raggiunto quota mezzo milione, con un aumento del 18,3% rispetto all’anno precedente, secondo i dati dell’Enit. Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Qatar si confermano i principali mercati di origine.

Dal punto di vista economico, questi visitatori rappresentano una risorsa strategica: nel 2024 hanno speso in media oltre il doppio rispetto agli altri turisti, con circa mille euro per transazione su carta di credito, secondo un’analisi, riportano i media.

Nei prossimi mesi, secondo gli operatori del settore, si assisterà a una redistribuzione dei flussi turistici verso mete percepite come più sicure, in particolare nel Mediterraneo occidentale, in America Latina e nell’area Asia-Pacifico. Tra le destinazioni emergenti spiccano Albania e Montenegro, mentre la Spagna si prepara a intercettare una quota crescente di turisti europei.

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