K metro 0 – Teheran – “Gli Stati Uniti devono fermare la loro ‘violazione del cessate il fuoco’ prima di qualsiasi nuovo round di negoziati”. Così l’ambasciatore iraniano all’Onu, Amir-Saeid Iravani, al sito iraniano Shargh. “Appena revocheranno il blocco (navale), si terrà a Islamabad il prossimo round di negoziati”, ha rimarcato, affermando che la Repubblica
K metro 0 – Teheran – “Gli Stati Uniti devono fermare la loro ‘violazione del cessate il fuoco’ prima di qualsiasi nuovo round di negoziati”. Così l’ambasciatore iraniano all’Onu, Amir-Saeid Iravani, al sito iraniano Shargh. “Appena revocheranno il blocco (navale), si terrà a Islamabad il prossimo round di negoziati”, ha rimarcato, affermando che la Repubblica islamica è “pronta per ogni scenario”.
“Non siamo stati noi ad avviare l’aggressione militare – ha incalzato nelle dichiarazioni rilanciate dalla tv satellitare al-Jazeera – Se vogliono una soluzione politica, siamo pronti. Se vogliono la guerra, siamo pronti allo stesso modo”.
Trump, in un post su Truth ha scritto che l’Iran vuole lo Stretto di Hormuz “aperto in modo da poter fare 500 milioni di dollari al giorno”. “Dicono di volerlo chiuso solo perché l’ho bloccato completamente (chiuso!), quindi vogliono semplicemente ‘salvare la faccia’”, ha incalzato. “Quattro giorni fa, persone mi hanno detto: ‘L’Iran vuole aprire immediatamente lo Stretto’ – ha proseguito nel messaggio – Ma se lo facessimo, non potrebbe mai esserci un Accordo con l’Iran, a meno che non decidessimo di far saltare il resto del loro Paese, leader compresi!”.
Intanto, i Pasdaran iraniani, affermano di essere pronti a far fronte a qualsiasi nuovo attacco e che “infliggeranno colpi devastanti” ai “rimanenti asset del nemico” in caso di ripresa dei combattimenti. Lo riferisce l’agenzia iraniana Mehr. I Guardiani della rivoluzione, rilancia la tv satellitare al-Jazeera, insistono sulla massima attenzione durante il “cosiddetto cessate il fuoco”.













