K metro 0 – Londra – La ministra degli Esteri britannica, Yvette Cooper, ha lanciato un duro allarme sulle conseguenze economiche del blocco iraniano dello Stretto di Hormuz, avvertendo che il mondo rischia di “scivolare inconsapevolmente verso una crisi alimentare globale”. Intervenendo a una conferenza umanitaria a Londra, Cooper ha dichiarato che il blocco sta
K metro 0 – Londra – La ministra degli Esteri britannica, Yvette Cooper, ha lanciato un duro allarme sulle conseguenze economiche del blocco iraniano dello Stretto di Hormuz, avvertendo che il mondo rischia di “scivolare inconsapevolmente verso una crisi alimentare globale”.
Intervenendo a una conferenza umanitaria a Londra, Cooper ha dichiarato che il blocco sta paralizzando il commercio internazionale: “Il petrolio da riscaldamento per l’Asia è bloccato nello Stretto, i fertilizzanti per l’Africa sono bloccati nello Stretto, 20 mila marittimi e 800 navi sono semplicemente bloccate”. Secondo la ministra, “l’economia globale viene tenuta in ostaggio” e i Paesi del Sud globale stanno “pagando il prezzo più alto”, mentre i mercati temono già raccolti più scarsi e nuove impennate dei prezzi alimentari.
La ministra Cooper ha avvertito che “non possiamo permettere che decine di milioni di persone soffrano la fame perché l’Iran ha sequestrato una rotta marittima internazionale”, chiedendo interventi urgenti sui mercati dei fertilizzanti e una risposta coordinata delle banche multilaterali di sviluppo.













