Gb: governo, richiedenti asilo dovranno rimborsare fino a 10mila sterline per accoglienza

Gb: governo, richiedenti asilo dovranno rimborsare fino a 10mila sterline per accoglienza

K metro 0 – Londra – Il governo britannico introdurrà un nuovo sistema che obbligherà i richiedenti asilo riconosciuti come rifugiati a contribuire fino a un massimo di 10.000 sterline per coprire i costi dell’accoglienza e del sostegno ricevuti dallo Stato, una volta iniziata un’attività lavorativa. La misura, annunciata dal Ministero dell’Interno, prevede che il

K metro 0 – Londra – Il governo britannico introdurrà un nuovo sistema che obbligherà i richiedenti asilo riconosciuti come rifugiati a contribuire fino a un massimo di 10.000 sterline per coprire i costi dell’accoglienza e del sostegno ricevuti dallo Stato, una volta iniziata un’attività lavorativa. La misura, annunciata dal Ministero dell’Interno, prevede che il rimborso avvenga attraverso trattenute mensili sul reddito, con un meccanismo simile a quello dei prestiti universitari.

Secondo l’esecutivo, il debito dovrà essere estinto prima che il beneficiario possa ottenere lo status di residente permanente (Indefinite Leave to Remain). Il Ministero dell’Interno ha ricordato che nel 2025 il costo complessivo del sistema di accoglienza per i richiedenti asilo ha raggiunto i 4 miliardi di sterline.

La ministra Shabana Mahmood ha definito tali costi “troppo elevati”, sostenendo che chi è nelle condizioni economiche per farlo dovrebbe contribuire alle spese sostenute dallo Stato. Le nuove disposizioni saranno inserite nell’Immigration and Asylum Bill, che sarà presentato in Parlamento.

La proposta ha suscitato critiche da parte di esperti e organizzazioni umanitarie. Madeleine Sumption, direttrice del Migration Observatory dell’Università di Oxford, ha osservato che solo una quota limitata di rifugiati avrà redditi sufficienti per effettuare i rimborsi e ha avvertito che la misura potrebbe scoraggiare l’ingresso nel mercato del lavoro. La Helen Bamber Foundation ha definito il provvedimento “crudele” e contrario agli obiettivi di integrazione, sottolineando che molte persone arrivano nel Regno Unito dopo essere fuggite da persecuzioni e violenze.

Tra le altre riforme annunciate figura anche la creazione di una procedura unica che limiterà la possibilità di presentare nuovi ricorsi dopo il rigetto della domanda di asilo. Il governo punta inoltre a chiudere entro la prossima legislatura gli hotel utilizzati per l’accoglienza, sostituendoli in parte con ex caserme militari.

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