Gibilterra, cade la Verja: finisce un confine che ha segnato la storia europea

Gibilterra, cade la Verja: finisce un confine che ha segnato la storia europea

K metro 0 – Gibilterra – Mercoledì 15 luglio la Verja, storica barriera di confine che separava la colonia britannica dalla Spagna, Gibilterra dalla Spagna, dunque, è stata rimossa, dando concreta attuazione all’accordo raggiunto tra Unione europea e Regno Unito sul futuro del territorio dopo la Brexit. La scomparsa della barriera, che per decenni ha

K metro 0 – Gibilterra – Mercoledì 15 luglio la Verja, storica barriera di confine che separava la colonia britannica dalla Spagna, Gibilterra dalla Spagna, dunque, è stata rimossa, dando concreta attuazione all’accordo raggiunto tra Unione europea e Regno Unito sul futuro del territorio dopo la Brexit. La scomparsa della barriera, che per decenni ha rappresentato il simbolo della divisione tra il Peñón e la penisola iberica, apre una nuova fase nei rapporti tra Londra, Madrid e Bruxelles.

Il nuovo assetto elimina i controlli terrestri per persone e merci, che saranno effettuati al porto e all’aeroporto di Gibilterra. Una misura che interesserà soprattutto i circa 15.000 lavoratori transfrontalieri che ogni giorno attraversano il confine tra la colonia britannica e la città spagnola di La Línea de la Concepción, riducendo tempi di attesa e ostacoli burocratici.

L’intesa rappresenta il risultato di quattro anni di negoziati successivi all’uscita del Regno Unito dall’Unione europea e chiude l’ultimo grande dossier rimasto aperto dopo la Brexit. Non è però la conclusione della disputa politica che da oltre tre secoli divide Spagna e Regno Unito sul futuro di Gibilterra.

Madrid continua infatti a rivendicare la sovranità sul territorio, passato sotto la Corona britannica con il Trattato di Utrecht del 1713, mentre Londra mantiene una posizione opposta, ribadendo che qualsiasi modifica dello status di Gibilterra dovrà avvenire soltanto con il consenso della popolazione locale. Due visioni rimaste inconciliabili che hanno alimentato periodiche tensioni diplomatiche tra i due governi.

Il momento di maggiore contrapposizione si verificò nel 1969, quando il regime di Francisco Franco dispose la chiusura della frontiera terrestre. Per quindici anni Gibilterra rimase isolata dalla Spagna, con pesanti conseguenze economiche e sociali per entrambe le comunità. La riapertura del confine, avvenuta nel 1985, non fu sufficiente a cancellare un contenzioso destinato a riaffiorare ciclicamente.

La Brexit ha riportato la questione al centro dell’agenda internazionale. L’uscita del Regno Unito dall’Unione europea ha reso necessario ridefinire il funzionamento della frontiera, considerata strategica sia per la mobilità dei lavoratori sia per gli scambi commerciali. Dopo anni di trattative, Bruxelles, Londra, Madrid e il governo di Gibilterra hanno scelto una soluzione improntata al pragmatismo, separando gli aspetti pratici della gestione del confine dalla disputa sulla sovranità.

Durante le celebrazioni per la rimozione della Verja, il primo ministro di Gibilterra, Fabian Picardo, ha definito la giornata un momento storico soprattutto per le migliaia di famiglie che vivono ogni giorno una realtà condivisa tra le due sponde del confine. Un messaggio che richiama la dimensione umana di una vicenda spesso raccontata esclusivamente sotto il profilo diplomatico.

La questione politica, tuttavia, resta aperta. L’accordo facilita la cooperazione e rafforza i rapporti economici nell’area del Campo de Gibraltar, ma non modifica le rispettive posizioni sulla sovranità del territorio. La Verja scompare, mentre il confronto tra Madrid e Londra continua a rappresentare uno dei più antichi e delicati contenziosi d’Europa.

di Sandro Doria

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