K metro 0 – Golfo Persico – Nessuna de-escalation e tensione alle stelle nel conflitto tra Usa e Iran. Nella notte di oggi domenica 19 luglio, dopo l’uccisione di due militari americani in Giordania, gli Stati Uniti hanno lanciato l’ottava ondata di raid consecutiva. Nel frattempo, è salito a 57 morti e 517 feriti il bilancio
K metro 0 – Golfo Persico – Nessuna de-escalation e tensione alle stelle nel conflitto tra Usa e Iran. Nella notte di oggi domenica 19 luglio, dopo l’uccisione di due militari americani in Giordania, gli Stati Uniti hanno lanciato l’ottava ondata di raid consecutiva. Nel frattempo, è salito a 57 morti e 517 feriti il bilancio in Iran degli attacchi statunitensi, lo ha riferito il ministero della Salute di Teheran, secondo quanto riporta Press Tv.
Gli attacchi hanno preso di mira le unità dei Guardiani della Rivoluzione accusate di aver lanciato missili balistici e droni contro le forze Usa, provocando le prime vittime statunitensi dall’inizio della nuova fase del conflitto.
Teheran da parte sua ha risposto annunciando di aver colpito con droni due basi americane in Kuwait, il deposito di munizioni di Camp Udairi e i sistemi radar e di sorveglianza della base aerea di Ali Al Salem, oltre ad aver lanciato nuovi attacchi in Giordania. Intanto, tre missili lanciati dall’Iran e diretti verso il territorio giordano, nello specifico la città di Aqaba, sono stati intercettati e abbattuti. Lo ha reso noto l’esercito di Amman, secondo quanto riferito da al-Jazeera. Un quarto missile, invece, è caduto in una zona remota. Secondo le forze armate giordane, non si registrano feriti o danni a seguito dell’attacco missilistico iraniano.
Infine, due navi sono state intanto coinvolte in un “incidente” e altre due sono state costrette a interrompere la navigazione dopo aver tentato di attraversare una rotta non autorizzata nello Stretto di Hormuz, ha reso noto la Marina dei Guardiani della Rivoluzione, accusando le imbarcazioni di aver agito con il “sostegno” degli Stati Uniti. L’Organizzazione per l’energia atomica dell’Iran ha poi accusato gli Stati Uniti di aver attaccato il sito nucleare di Darkhovin, nel sud-ovest della Repubblica islamica.













