Polonia: latitante l’ex viceministro Romanowski ha inviato una lettera dalla Transnistria

Polonia: latitante l’ex viceministro Romanowski ha inviato una lettera dalla Transnistria

K metro 0 – Varsavia – L’ex viceministro della Giustizia polacco Marcin Romanowski ha inviato una lettera al Tribunale distrettuale di Varsavia spedendola da Tiraspol, capoluogo della regione separatista moldava della Transnistria. Lo ha reso noto l’emittente radiofonica “Rmf Fm”. La notizia è stata nel frattempo confermata dalla giudice Anna Ptaszek in un’intervista al portale

K metro 0 – Varsavia – L’ex viceministro della Giustizia polacco Marcin Romanowski ha inviato una lettera al Tribunale distrettuale di Varsavia spedendola da Tiraspol, capoluogo della regione separatista moldava della Transnistria. Lo ha reso noto l’emittente radiofonica “Rmf Fm”.

La notizia è stata nel frattempo confermata dalla giudice Anna Ptaszek in un’intervista al portale di informazione “Interia”. Nella lettera Romanowski, indagato nel caso relativo alla gestione del Fondo polacco per la giustizia, si è impegnato a presentarsi in tribunale o presso la procura entro il termine stabilito, a condizione di poter rispondere in libertà. Il portavoce della Procura nazionale, Przemyslaw Nowak, ha confermato ieri all’agenzia di stampa “Pap” che la richiesta della difesa di Romanowski di revocare la misura di custodia cautelare disposta a suo carico non è stata accolta.

L’ex viceministro è accusato di undici reati, tra cui la partecipazione a un’associazione a delinquere e la manipolazione di bandi di gara con denaro proveniente dal Fondo per la giustizia. Tali atti sarebbero consistiti, tra l’altro, “nell’indicare ai propri subordinati i soggetti che avrebbero dovuto aggiudicarsi i bandi per le sovvenzioni del Fondo”. Insieme a lui è indagato nell’ambito dello stesso caso anche l’ex ministro della Giustizia Zbigniew Ziobro. 

Nel frattempo, in Polonia si è verificata una “straordinaria violazione dei dati che ha coinvolto quasi 19 milioni di cittadini”. Lo ha dichiarato il ministro degli Affari digitali Krzysztof Gawkowski, riferendo dell’attacco informatico ai sistemi di MyDr, piattaforma che collega i pazienti ai servizi sanitari.

“Abbiamo a che fare con un’ingente quantità di dati sensibili”, ha aggiunto il ministro. Tra i clienti di MyDr figurano medici e strutture sanitarie. Pertanto, l’attacco informatico potrebbe aver compromesso i dati dei pazienti, come informazioni sui farmaci assunti, le prescrizioni, gli appuntamenti e le condizioni mediche dei destinatari dei servizi sanitari. “Sono state intraprese azioni immediate incentrate su questa situazione critica e su questo incidente”, ha affermato Gawkowski, evidenziando che “si tratta dell’opera di criminali informatici che hanno uno specifico interesse a ottenere fondi legati a questo incidente. Anche questo aspetto sarà oggetto di indagine straordinaria da parte delle forze dell’ordine “, ha annunciato.

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