K metro 0 – Belgrado – Nel liceo “Jovan Jovanovic Zmaj” di Novi Sad, in Serbia, da mesi al centro di una vertenza tra docenti e direzione, sono stati annunciati altri licenziamenti. Secondo una delle professoresse sospese, Marija Vasic, oltre 20 insegnanti sarebbero ormai rimasti senza lavoro, tra licenziamenti, sospensioni ed esclusioni dall’orario scolastico. Vasic
K metro 0 – Belgrado – Nel liceo “Jovan Jovanovic Zmaj” di Novi Sad, in Serbia, da mesi al centro di una vertenza tra docenti e direzione, sono stati annunciati altri licenziamenti. Secondo una delle professoresse sospese, Marija Vasic, oltre 20 insegnanti sarebbero ormai rimasti senza lavoro, tra licenziamenti, sospensioni ed esclusioni dall’orario scolastico.
Vasic sostiene che il direttore dell’istituto, Radivoje Stojkovic, voglia licenziare i docenti membri del sindacato che avevano partecipato agli scioperi di protesta nell’aprile scorso, da lui considerati illegali. A suo giudizio, la situazione rischia di provocare “il collasso dell’attività didattica” della scuola. È prevista una manifestazione di protesta di cittadini e studenti davanti alla Scuola di meccanica della città.
Intanto, la presidente del Parlamento serbo, Ana Brnabic, ha respinto le accuse secondo cui le autorità serbe avrebbero utilizzato sofisticati software di spionaggio (spyware) per sorvegliare alcuni studenti coinvolti nelle proteste antigovernative. Secondo quanto riporta Nova, le accuse riguardano 14 studenti e loro collaboratori, che sarebbero stati sottoposti a sorveglianza attraverso un programma in grado di compromettere i telefoni cellulari. Intervenendo all’emittente “Euronews Serbia”, Brnabic ha risposto con “assolutamente no” alla domanda se lo Stato fosse a conoscenza del fatto che gli studenti fossero stati sottoposti a questo tipo di controllo.
La presidente del Parlamento ha inoltre espresso dubbi sulla ricostruzione presentata dagli studenti e dalle organizzazioni che hanno sostenuto le loro denunce. In particolare, ha messo in discussione l’ipotesi che un software di sorveglianza estremamente costoso e sofisticato possa essere stato utilizzato contro un gruppo ristretto di persone scelto apparentemente in modo casuale.
“Se si tratta di un software di spionaggio così costoso, perché qualcuno dovrebbe usarlo contro un gruppo casuale di 14, 12 o due persone'”, ha affermato Brnabic, aggiungendo che, a suo giudizio, non sono state presentate prove sufficienti del suo effettivo utilizzo.













