Tenerife. Arona, la comunità che capeggia è quella italiana
- Speciale, Diritti e integrazione
- 4 Ottobre 2020

K metro 0 – Belgrado – La vittoria della Lista studentesca alle elezioni parlamentari anticipate del 25 ottobre apre una nuova fase politica in Serbia. Dopo quattordici anni di predominio del Partito progressista serbo, la coalizione nata dalle proteste contro la corruzione si prepara ad assumere la guida del Paese. Ma il successo elettorale non
Leggi tutto
K metro 0 – Belgrado – Svolta politica in Serbia, dove il movimento nato dalle proteste studentesche ha vinto le elezioni parlamentari anticipate di domenica 25 ottobre, ottenendo la maggioranza assoluta secondo le prime proiezioni. Aleksandar Vučić ha riconosciuto la sconfitta del proprio schieramento, aprendo la strada a un possibile cambio di governo dopo quattordici
Leggi tutto
K metro 0 – Belgrado – L’Ordine degli avvocati di Belgrado ha espresso preoccupazione per la decisione del Tribunale superiore della capitale serba di organizzare il servizio di cancelleria anche al di fuori del normale orario lavorativo, ritenendo che il provvedimento possa essere collegato alla previsione di nuovi arresti durante le elezioni parlamentari di domani,
Leggi tutto
K metro 0 – Sarajevo – Quattordici deputati della Camera dei rappresentanti dell’Assemblea parlamentare della Bosnia Erzegovina hanno inviato a oltre 800 destinatari in Europa, Stati Uniti e Regno Unito un’iniziativa per il riesame urgente e la sospensione temporanea dell’accordo sulle relazioni speciali e parallele tra la Serbia e la Repubblica Srpska, entità serba della
Leggi tutto
K metro 0 – Belgrado – Nel liceo “Jovan Jovanovic Zmaj” di Novi Sad, in Serbia, da mesi al centro di una vertenza tra docenti e direzione, sono stati annunciati altri licenziamenti. Secondo una delle professoresse sospese, Marija Vasic, oltre 20 insegnanti sarebbero ormai rimasti senza lavoro, tra licenziamenti, sospensioni ed esclusioni dall’orario scolastico. Vasic
Leggi tutto
K metro 0 – L’Aja – Ratko Mladic, l’ex comandante militare serbo-bosniaco condannato per genocidio, crimini di guerra e contro l’umanità, “riceverà tutti gli onori militari e di Stato a cui ha diritto”. Lo ha dichiarato il ministro della Giustizia serbo Nenad Vujic all’emittente locale K1, dopo la morte dell’ex generale avvenuta in un ospedale
Leggi tutto