K metro 0 – L’Aia – Il Senato dei Paesi Bassi ha approvato una legge che elimina le sanzioni economiche imposte dai giudici al Servizio per l’immigrazione e la naturalizzazione (IND) quando i richiedenti asilo attendono oltre i termini previsti per ottenere una decisione. Il provvedimento, sostenuto da un’ampia maggioranza parlamentare, punta a contenere i
K metro 0 – L’Aia – Il Senato dei Paesi Bassi ha approvato una legge che elimina le sanzioni economiche imposte dai giudici al Servizio per l’immigrazione e la naturalizzazione (IND) quando i richiedenti asilo attendono oltre i termini previsti per ottenere una decisione. Il provvedimento, sostenuto da un’ampia maggioranza parlamentare, punta a contenere i costi legati ai ritardi amministrativi, ma solleva dubbi sulla tutela dei diritti dei migranti e sulla sua tenuta giuridica.
L’IND è alle prese da anni con un consistente arretrato di domande d’asilo, che ha determinato un aumento delle penalità economiche a carico dello Stato. Secondo i dati riportati dall’emittente pubblica NOS e dall’agenzia governativa, nel 2023 erano stati versati 11,3 milioni di euro in sanzioni, mentre nei primi otto mesi del 2026 la cifra ha già raggiunto circa 113 milioni di euro.
Le penalità giudiziarie, concepite per spingere l’amministrazione a rispettare i tempi delle procedure, sono considerate ormai inefficaci da diversi partiti e dalla stessa IND. L’organismo sostiene che l’accumulo delle pratiche abbia raggiunto dimensioni tali da rendere le sanzioni incapaci di accelerare le decisioni, mentre la gestione dei ricorsi assorbe ulteriori risorse economiche e personale.
Durante il dibattito parlamentare, la senatrice dell’Unione Cristiana Tineke Huizinga ha osservato che il sistema è diventato talmente congestionato da aver privato le penalità della loro efficacia. Una posizione condivisa dalla liberale Marian Kaljouw, secondo cui il meccanismo produce effetti controproducenti.
Di diverso avviso la senatrice Noortje Thijssen, del gruppo PRO, che ha contestato l’eliminazione delle sanzioni, chiedendo quali strumenti resteranno a disposizione dei richiedenti asilo per far valere i propri diritti quando l’amministrazione non rispetta le scadenze.
La riforma presenta inoltre possibili ostacoli giuridici. Nel 2022 il Consiglio di Stato olandese aveva respinto una misura analoga, ritenendo necessario garantire strumenti efficaci per obbligare le autorità a pronunciarsi entro termini ragionevoli.
Il ministro dell’Asilo e della Migrazione, Bart van den Brink, ha sostenuto che gli interventi adottati negli ultimi anni per alleggerire il carico dell’IND giustificano una nuova valutazione della questione, pur riconoscendo di non poter anticipare eventuali decisioni dei tribunali.
L’impegno del governo a valutare successivamente gli effetti della riforma ha contribuito a ottenere il sostegno dei senatori ancora indecisi. Le sanzioni amministrative automatiche erano già state abolite nell’aprile 2025. La nuova legge interviene su quelle disposte dai giudici e dovrà ora completare le procedure necessarie per entrare in vigore.













