Usa, midterm: democratici avanti nei sondaggi, Congresso in bilico

Usa, midterm: democratici avanti nei sondaggi, Congresso in bilico

K metro 0 – Washington – A tre settimane dalle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, i sondaggi registrano un vantaggio nazionale dei democratici sui repubblicani, mentre resta incerto il futuro controllo del Congresso. Il voto del 3 novembre rappresenterà il primo grande banco di prova elettorale del secondo mandato del presidente Donald Trump,

K metro 0 – Washington – A tre settimane dalle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, i sondaggi registrano un vantaggio nazionale dei democratici sui repubblicani, mentre resta incerto il futuro controllo del Congresso. Il voto del 3 novembre rappresenterà il primo grande banco di prova elettorale del secondo mandato del presidente Donald Trump, in un clima segnato dalle preoccupazioni per il costo della vita, dalla guerra con l’Iran e dal calo della popolarità della Casa Bianca.

Secondo un’analisi pubblicata dall’emittente tedesca ZDF, i repubblicani affrontano la consultazione con maggioranze ristrette nelle due camere e un crescente malcontento nell’elettorato. Un sondaggio del Pew Research Center, condotto tra il 28 settembre e il 4 ottobre, attribuisce ai democratici il 44% delle preferenze tra gli elettori registrati per la Camera dei rappresentanti, contro il 36% dei repubblicani. Circa un quinto degli intervistati si dichiara indeciso o orientato verso altre formazioni.

La situazione appare particolarmente delicata alla Camera, dove i repubblicani difendono una maggioranza ridotta. Al Senato il partito del presidente dispone invece di 53 seggi contro i 47 dell’opposizione, una distribuzione che rende determinanti le competizioni in alcuni Stati, tra cui Georgia, Michigan e New Hampshire.

Secondo Reuters, il basso gradimento di Trump, l’aumento dei prezzi e le conseguenze economiche del conflitto con l’Iran rappresentano fattori centrali nella campagna elettorale. L’insoddisfazione degli americani per il costo della vita ha assunto un peso crescente, mentre i democratici concentrano la propria comunicazione sui temi economici e sul potere d’acquisto delle famiglie.

Restano tuttavia numerose incognite. La ridefinizione dei collegi elettorali e la forte polarizzazione politica hanno ridotto il numero delle circoscrizioni realmente contendibili. Secondo le valutazioni di analisti citati da Reuters, soltanto 40-50 dei 435 seggi della Camera possono essere considerati pienamente competitivi.

Un altro elemento riguarda la partecipazione. Un sondaggio Reuters/Ipsos segnala una maggiore propensione al voto tra gli elettori che nel 2024 avevano sostenuto Kamala Harris rispetto a quelli di Trump. Il dato potrebbe incidere sull’affluenza, senza tuttavia consentire di anticipare l’esito delle singole competizioni.

Le elezioni determineranno la composizione del Congresso per gli ultimi due anni del mandato presidenziale. Un eventuale cambiamento degli equilibri parlamentari potrebbe modificare sensibilmente i rapporti tra la Casa Bianca e il potere legislativo, incidendo sull’approvazione delle leggi, sul bilancio federale e sulle attività di controllo dell’amministrazione.

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