K metro 0 – Londra – Il primo ministro britannico, Andy Burnham, riceverà oggi a Downing Street il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, a pochi giorni dall’annuncio del presidente statunitense, Donald Trump, di un allentamento delle sanzioni contro Mosca e dell’importazione negli Stati Uniti di 300 mila tonnellate di diesel russo. In vista dell’incontro, Burnham ha
K metro 0 – Londra – Il primo ministro britannico, Andy Burnham, riceverà oggi a Downing Street il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, a pochi giorni dall’annuncio del presidente statunitense, Donald Trump, di un allentamento delle sanzioni contro Mosca e dell’importazione negli Stati Uniti di 300 mila tonnellate di diesel russo. In vista dell’incontro, Burnham ha ribadito il “sostegno incrollabile” del Regno Unito a Kiev. Lo riporta Nova.
“Saremo al vostro fianco per tutto il tempo necessario e faremo di più, più rapidamente, per sostenere la vostra coraggiosa lotta per la pace in Europa”, ha dichiarato il premier. “Non è soltanto la cosa giusta da fare, ma è anche necessaria. Non possiamo permettere che l’aggressione russa abbia successo nel nostro continente”, ha aggiunto. Burnham ha chiesto al governo di predisporre nuove sanzioni contro la Russia e ulteriori aiuti militari e finanziari all’Ucraina, annunciando un’accelerazione delle consegne di missili leggeri multiruolo (Lmm) per un valore di 10 milioni di sterline (11,8 milioni di euro), nell’ambito di un pacchetto complessivo da 45 milioni di sterline (53,2 milioni di euro) destinato a sostenere Kiev in vista dell’inverno. Quello odierno sarà il quarto incontro tra i due leader negli ultimi mesi, dopo il colloquio tenuto a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York.
Intanto, il ministro degli Esteri britannico, Ed Miliband, ha esortato ieri i partner internazionali ad applicare pienamente il divieto sulle importazioni di gas naturale liquefatto russo. Il cancelliere dello Scacchiere, John Healey, ribadirà lo stesso appello durante gli incontri del Fondo monetario internazionale a Bangkok, sollecitando misure per “ridurre le risorse finanziarie destinate alla guerra che Putin cerca così disperatamente di ottenere”.













