NATO, cinque arresti per una presunta frode milionaria sui servizi alle navi militari

NATO, cinque arresti per una presunta frode milionaria sui servizi alle navi militari

K metro 0 – Bruxelles – Cinque persone sono state arrestate in Norvegia nell’ambito di un’indagine internazionale su una presunta frode nei contratti per i servizi destinati alle navi militari dei Paesi NATO. L’operazione, coordinata dall’agenzia europea Eurojust, ha coinvolto anche Germania e Romania, mentre le autorità britanniche e quelle dell’Alleanza Atlantica collaborano alle indagini.

K metro 0 – Bruxelles – Cinque persone sono state arrestate in Norvegia nell’ambito di un’indagine internazionale su una presunta frode nei contratti per i servizi destinati alle navi militari dei Paesi NATO. L’operazione, coordinata dall’agenzia europea Eurojust, ha coinvolto anche Germania e Romania, mentre le autorità britanniche e quelle dell’Alleanza Atlantica collaborano alle indagini. Il danno economico è stimato dagli inquirenti in oltre un milione di euro, ma l’importo definitivo resta da accertare.

L’intervento delle autorità, condotto oggi, ha portato all’arresto di cinque sospettati nell’area di Bergen, in Norvegia, e a una serie di perquisizioni simultanee nei tre Paesi. Al centro dell’inchiesta figura una società, il cui nome non è stato reso pubblico, insieme ad alcune imprese subappaltatrici sospettate di aver presentato fatture false o gonfiate per prestazioni destinate alle unità navali militari durante gli scali nei porti dell’Europa nordoccidentale.

Secondo Eurojust, le presunte irregolarità riguardano i servizi di assistenza portuale, che comprendono il supporto logistico a terra necessario alle navi e ai loro equipaggi. Non si tratta dunque di forniture di armamenti, ma di attività collegate alla gestione delle soste operative e all’assistenza alle unità militari.

L’indagine ha preso avvio nell’aprile 2025, dopo che la NATO Support and Procurement Agency, l’agenzia dell’Alleanza responsabile degli acquisti e del sostegno logistico, aveva individuato fatturazioni sospette. Secondo quanto riportato dalla stampa norvegese, le presunte sovrafatturazioni riguarderebbero il periodo compreso tra il 2021 e il 2025. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire l’entità delle somme indebitamente richieste e i rapporti tra la società coinvolta, i subappaltatori e i responsabili dei contratti.

Alle ipotesi di frode si aggiunge quella di corruzione internazionale. Secondo gli inquirenti, la società avrebbe utilizzato un intermediario per versare tangenti a funzionari pubblici stranieri, ottenendo in cambio un trattamento favorevole nei rapporti contrattuali con l’agenzia NATO. Si tratta di accuse ancora sottoposte a verifica giudiziaria.

Le operazioni hanno interessato abitazioni e sedi aziendali in Norvegia, uffici e residenze in Romania, oltre a imprese e un’abitazione in Germania. La cooperazione investigativa coinvolge anche la procura britannica e la polizia del ministero della Difesa del Regno Unito. Un gruppo investigativo comune era stato costituito nel luglio 2025 per agevolare lo scambio di prove tra le autorità dei diversi Paesi.

Il caso richiama l’attenzione sui controlli relativi agli appalti della difesa, in una fase in cui i Paesi NATO stanno aumentando gli investimenti militari. Le autorità dovranno ora stabilire l’effettiva portata delle irregolarità, le eventuali responsabilità individuali e l’ammontare del danno economico.

Condividi su:
Condividi:

Posts Carousel

Latest Posts

Top Authors

Most Commented

Featured Videos

Che tempo fa



Condividi su: