K metro 0 – Kiev – Il funzionamento dei terminali di comunicazione satellitare Starshield utilizzati in movimento dalle forze armate ucraine è stato ripristinato dopo le limitazioni introdotte il 14 ottobre. Lo riferisce l’agenzia di stampa “Ukrinform”, citando fonti del ministero della Difesa ucraino. “Attualmente il funzionamento di Starshield in movimento è stato ripristinato e
K metro 0 – Kiev – Il funzionamento dei terminali di comunicazione satellitare Starshield utilizzati in movimento dalle forze armate ucraine è stato ripristinato dopo le limitazioni introdotte il 14 ottobre. Lo riferisce l’agenzia di stampa “Ukrinform”, citando fonti del ministero della Difesa ucraino. “Attualmente il funzionamento di Starshield in movimento è stato ripristinato e prosegue, come risulta dai rapporti delle unità militari”, ha dichiarato una fonte del dicastero. Il ministero ha inoltre assicurato che proseguono i contatti con i partner internazionali per chiarire le ragioni e le circostanze delle restrizioni introdotte ieri.
Nella notte del 14 ottobre erano state infatti imposte, senza preavviso alle forze ucraine, limitazioni alla velocità di funzionamento dei terminali Starlink in movimento, secondo quanto denunciato da Serhiy Beskrestnov, consulente informale del presidente ucraino per le questioni tecnologiche. Le restrizioni, che riguardavano il servizio militare Starshield, avevano provocato difficoltà nelle comunicazioni e nelle operazioni dei sistemi senza pilota, comprese le missioni dei droni intercettori. Le autorità ucraine stanno lavorando con i partner per prevenire ulteriori interruzioni del servizio.
Secondo il quotidiano britannico “The Telegraph”, le limitazioni di ieri potrebbero essere collegate alle pressioni dell’amministrazione statunitense di Donald Trump su Kiev affinché interrompa gli attacchi contro le infrastrutture petrolifere russe. Elon Musk ha attribuito al governo statunitense la responsabilità di eventuali restrizioni relative a Starshield, sostenendo che il sistema è controllato dal Pentagono. Un alto funzionario americano ha tuttavia negato il coinvolgimento dell’amministrazione Trump nelle presunte limitazioni. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato le conseguenze della decisione, affermando che potrebbero provocare nuove vittime. Secondo gli esperti citati dal “Telegraph”, la vicenda evidenzia la dipendenza tecnologica delle forze ucraine dai servizi satellitari statunitensi e potrebbe accelerare la ricerca di soluzioni alternative, tra cui le reti europee OneWeb e Amazon Leo.
Zelensky ha dichiarato al “Financial Times” che l’Ucraina riprenderà gli attacchi contro le raffinerie di petrolio russe dopo una sospensione di tre giorni concordata per rispondere alle richieste degli Stati Uniti. “Il divieto è stato revocato. Ne abbiamo abbastanza”, ha affermato Zelensky, spiegando che Kiev aveva interrotto temporaneamente le operazioni contro le infrastrutture energetiche russe per assecondare Washington, mentre Mosca aveva continuato a colpire gli impianti energetici ucraini, provocando, secondo il presidente, oltre cento vittime civili nell’ultima settimana.
I problemi registrati con Starlink sarebbero stati presentati a Kiev come malfunzionamenti tecnici. “Non si è trattato di un problema tecnico, ma di una questione di volontà”, ha sostenuto Zelensky. Il presidente ha tuttavia lasciato aperta la possibilità di una nuova sospensione degli attacchi contro il settore energetico russo, anche in assenza di un’analoga iniziativa di Mosca, a condizione che Washington fornisca ulteriori missili per i sistemi di difesa aerea Patriot. Le tensioni tra Kiev e Washington si sono aggravate dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha attribuito agli attacchi ucraini contro le raffinerie russe parte della responsabilità dell’aumento dei prezzi internazionali del gasolio, mentre il Dipartimento del Tesoro statunitense ha adottato misure per consentire nuovamente alcune esportazioni russe del prodotto.













