K metro 0 – Dublino – L’ondata di allarmi bomba che da giorni colpisce il traffico aereo europeo si estende alle sedi dei mezzi d’informazione. Venerdì mattina la televisione pubblica irlandese RTÉ e altre redazioni di Dublino sono state evacuate dopo aver ricevuto minacce via email. Nelle stesse ore un volo Ryanair proveniente da Roma è
K metro 0 – Dublino – L’ondata di allarmi bomba che da giorni colpisce il traffico aereo europeo si estende alle sedi dei mezzi d’informazione. Venerdì mattina la televisione pubblica irlandese RTÉ e altre redazioni di Dublino sono state evacuate dopo aver ricevuto minacce via email. Nelle stesse ore un volo Ryanair proveniente da Roma è stato sottoposto ad accertamenti a Lisbona, mentre nei Paesi Bassi è emerso un nuovo caso riguardante un aereo KLM diretto a Tel Aviv. Le autorità indagano sulla successione degli episodi, senza averne identificato i responsabili.
A Dublino, le evacuazioni hanno interessato la sede di RTÉ, gli uffici del gruppo editoriale Mediahuis, che pubblica l’Irish Independent, e le emittenti radiofoniche Newstalk e Today FM. Una minaccia ricevuta dalla televisione pubblica poco prima delle 9, secondo Reuters, annunciava l’esplosione di un ordigno entro 45 minuti.
La programmazione di RTÉ Radio 1 è stata temporaneamente interrotta, mentre alcuni notiziari sono stati trasmessi da un’unità esterna. Newstalk ha ripreso le trasmissioni alle 10 GMT dopo il via libera al rientro del personale. Una delle segnalazioni è stata classificata come falso allarme.
Il primo ministro irlandese Micheál Martin ha espresso preoccupazione per gli episodi, sottolineando la necessità di trattare seriamente ogni minaccia. Le autorità stanno verificando anche eventuali collegamenti con gli allarmi che giovedì hanno interessato quasi 30 voli europei. L’ipotesi di una stessa origine non è stata confermata.
Un nuovo episodio è stato segnalato venerdì in Portogallo. Un Ryanair partito da Roma è atterrato intorno alle 8 all’aeroporto Humberto Delgado di Lisbona dopo una segnalazione di bomba. Secondo CNN Portugal, citata da Adnkronos, la polizia portoghese ha avviato verifiche sulla credibilità della minaccia. Non risultano, nelle informazioni inizialmente diffuse, conferme della presenza di esplosivi.
Nei Paesi Bassi, KLM ha riferito che il volo KL461, partito giovedì da Amsterdam e diretto a Tel Aviv con scalo programmato a Bucarest, aveva ricevuto un allarme bomba durante il viaggio. L’aereo è atterrato regolarmente nella capitale romena, dove i passeggeri sono stati fatti scendere e gli artificieri hanno ispezionato il velivolo senza trovare ordigni.
Autorizzato successivamente a ripartire, l’aereo ha manifestato un problema tecnico durante il rullaggio. Il collegamento è stato cancellato e i passeggeri sono stati sistemati in albergo. KLM non ha indicato alcun rapporto tra il guasto e la precedente minaccia.
La nuova sequenza segue gli allarmi di giovedì, quando diversi aerei sono stati deviati o scortati da caccia militari. Un volo Aer Lingus da Dublino a Roma, con 151 passeggeri e sei membri dell’equipaggio, è stato accompagnato alla base francese di Évreux. Altri interventi hanno interessato Bulgaria, Polonia, Spagna, Italia e Danimarca.
Secondo Reuters, alcune minacce sono arrivate attraverso messaggi anonimi che rivendicavano un collegamento con un movimento estremista russo. Il fondatore del gruppo ha negato qualsiasi coinvolgimento. L’autenticità delle rivendicazioni non è stata verificata.
Gli specialisti di sicurezza considerano diverse possibilità, dalle iniziative individuali agli atti di imitazione fino a operazioni coordinate di destabilizzazione. Nessuna autorità ha tuttavia attribuito gli episodi a uno Stato o a un’organizzazione.
L’estensione delle minacce dalle compagnie aeree ai mezzi d’informazione pone ora un problema ulteriore alle autorità europee: garantire la continuità di servizi essenziali anche quando le segnalazioni si rivelano infondate. Il loro impatto operativo è già evidente, mentre l’origine resta da accertare.













