Tenerife. Arona, la comunità che capeggia è quella italiana
- Speciale, Diritti e integrazione
- 4 Ottobre 2020

K metro 0 – Bruxelles – L’Unione europea ha contestato oggi presso l’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) le prassi sistematiche che costringono le imprese europee a cedere tecnologia e know-how sensibili come presupposto per fare affari in Cina. Questa azione legale si fonda su un procedimento avviato dall’UE a giugno 2018. Con questa iniziativa l’UE
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«L’Europa deve subito rivedere i suoi impegni di riduzione delle emissioni inquinanti al 40 per cento stabilite con l’Accordo di Parigi. Stiamo andando pericolosamente verso la soglia dell’innalzamento del 3°C del pianeta». A usare toni così preoccupati è Mauro Albrizio, responsabile dell’ufficio europeo di Legambiente, intervistato da Kmetro0 nella sede di Bruxelles. È qui che
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K metro 0 – Bruxelles -Il commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici, ha detto: “Lavoriamo giorno e notte con le autorità italiane per conciliare le misure che vogliono varare con il rispetto delle regole di bilancio. La Francia sarà l’unico paese a superare il 3% di deficit nel 2019 e non ci saranno sanzioni”. Moscovici ha
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K metro 0 – Bruxelles – Oggi entra in vigore il regolamento sulla libera circolazione dei dati non personali, proposto dalla Commissione europea nel settembre 2017. Il regolamento è stato adottato dal Parlamento europeo nell’ottobre 2018 e dal Consiglio dell’Unione europea nel novembre 2018. Esso consentirà agli organismi del settore pubblico e privato di archiviare e trattare i dati
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K metro 0 – Bruxelles – La polizia ha usato lacrimogeni e cannoni d’acqua contro i dimostranti di estrema destra riunitisi di fronte ai palazzi dell’Unione Europea, a Bruxelles, per protestare contro l’adozione, da parte del Belgio, del Patto Globale sulla Migrazione. Domenica scorsa, circa 5.000 persone si sono riunite per il raduno anti-immigrazione, che
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K metro 0 – Bruxelles – Tavolo “tecnico” che lo stesso Conte annuncia andrà avanti fino a esaurimento. Insomma, l’esito del dialogo tra Roma e Bruxelles è “lasciato alle tecnicalità” ma “non ci sono margini” per trattare ulteriormente sui numeri, “non siamo al mercato”, l’Italia piuttosto ha chiesto flessibilità sui dossier riguardanti il dissesto idrogeologico
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