Tenerife. Arona, la comunità che capeggia è quella italiana
- Speciale, Diritti e integrazione
- 4 Ottobre 2020

K metro 0 – Beirut – Persiste, in Libano, il fenomeno dello sfruttamento di migranti provenienti dall’Asia e “assunti” quali lavoratori domestici presso abitazioni territoriali: costoro sono privati di basilari diritti civili, come è stato denunciato da numerose organizzazioni umanitarie. I dipendenti in questione subiscono abusi per mano delle agenzie di reclutamento locali e, complice
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K metro 0 – Beirut – Il presidente libanese Michel Aoun, ha affermato venerdì che il Paese ha bisogno di “sei o sette anni” per uscire dalla sua attuale crisi. I commenti di Aoun arrivano a distanza di pochi giorni dalla visita del Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, durante la quale ha incontrato
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K metro 0 – Beirut – Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, è arrivato questa domenica in Libano, con l’obiettivo principale di sostenere la popolazione del paese, che sta attraversando la peggiore crisi economica della sua storia. “Se c’è una parola che caratterizza la mia visita, è solidarietà”, ha detto Guterres al suo
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K metro 0 – Beirut – Si dimette il ministro dell’Informazione libanese George Kordahi dopo una crisi diplomatica con i Paesi del Golfo. Ha parlato prima di diventare ministro nel nuovo governo libanese guidato da Najib Mikati, criticando, in un’intervista registrata il 5 agosto quando non era ancora ministro, l’intervento militare a guida saudita nello Yemen.
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K metro 0 – Beirut – Durante una riunione di redazione di “Al-Bilad” (una rivista portavoce dell’Associazione degli studiosi musulmani, finanziata dall’Iran, prima della sua chiusura nel 2000), si accese una discussione sul pezzo di apertura da mettere in copertina. Il capo del servizio esteri, che vuole mantenere l’anonimato, suggerì il seguente titolo: “Muawiyah commise
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K metro 0 – Beirut – Quasi 245.000 libanesi che vivono all’estero hanno firmato per votare alle prossime elezioni politiche. Lo ha annunciato domenica il ministero degli Esteri, dopo la chiusura dei termini per la registrazione. Il voto previsto per il 27 marzo 2022 è visto da molti come un’occasione per liberare il paese, sprofondato
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