Parlamento europeo. Weber rieletto presidente del Gruppo PPE

Parlamento europeo. Weber rieletto presidente del Gruppo PPE

K metro 0 – Bruxelles – Il politico tedesco, Manfred Weber, è stato rieletto leader del Partito Popolare Europeo. Weber è uno dei candidati per la presidenza della Commissione europea ma nel suo percorso sta incontrando vari ostacoli, come ad esempio la volontà della Francia. Il partito conservatore del Parlamento europeo ha dichiarato attraverso una

K metro 0 – Bruxelles – Il politico tedesco, Manfred Weber, è stato rieletto leader del Partito Popolare Europeo. Weber è uno dei candidati per la presidenza della Commissione europea ma nel suo percorso sta incontrando vari ostacoli, come ad esempio la volontà della Francia.

Il partito conservatore del Parlamento europeo ha dichiarato attraverso una nota ufficiale che 156 dei 160 parlamentari, durante un incontro a Bruxelles nella giornata di giovedì, hanno confermato Weber come leader del raggruppamento. Quattro sono state le schede nulle, ha aggiunto il portavoce del PPE.  Si tratta del blocco più grande all’interno del Parlamento europeo, con ben 179 seggi (751 quelli complessivi), nonostante ne abbia persi 40 dopo le elezioni del mese scorso. Il vero obiettivo di Weber è quello di succedere Jean-Claude Juncker come presidente della Commissione europea. Al momento sarebbero necessari almeno altri due gruppi parlamentari per raggiungere la quota richiesta di 376 voti favorevoli. I conservatori, se dovessero unire le forze, potrebbero arrivare a 504 seggi, contando i socialdemocratici, ALDE e i Verdi. Tuttavia, i primi hanno già espresso il proprio sostegno per il candidato olandese Franz Timmermans, uno dei negoziatori della Brexit per l’Unione europea, che il mese scorso ha partecipato a un dibattito televisivo proprio con Weber. I liberali con ogni probabilità si schiereranno dalla parte di Margrethe Vestager, politica danese e Commissario europeo per la concorrenza, che in passato ha saputo gestire al meglio i rapporti con i colossi americani di Internet.

Quattro nomi potrebbero venir fuori dopo il summit del 20 e 21 giugno, nel quale i leader dei 28 Paesi cercheranno di trovare un accordo, il che potrebbe dipendere anche dalla maggioranza parlamentare dell’Unione. Il presidente francese, Emmanuel Macron, che si è rifiutato di appoggiare Weber, ha ricevuto nella giornata di lunedì, Annegret Kramp-Karrenbauer, successore della cancelliera tedesca, Angela Merkel, nel ruolo di leader dell’Unione Cristiano-Democratica. Kramp-Karrenbauer ha pubblicamente dichiarato di essere d’accordo con Weber sulla concentrazione delle attività dell’Ue unicamente a Bruxelles, visto che spesso vengono divise con la città francese di Strasburgo, situata sul Reno al confine con la Germania.

I partiti di estrema destra, nel frattempo, hanno intenzione di sfruttare i seggi ottenuti al Parlamento per organizzare un blocco di euroscettici ma i presupposti non sono dei migliori. Secondo quanto riportato da Reuters, sia il partito nazionalista polacco sia il Brexit Party guidato da Nigel Farage non hanno alcuna intenzione di far parte di un raggruppamento del genere. Il leader del partito conservatore polacco Law and Justice, Jaroslaw Kaczynski, ritiene inoltre inaccettabili i legami con la Russia del partito italiano della Lega, con a capo il ministro dell’Interno Salvini, del Raggruppamento Nazionale di Marine Le Pene di Alternative for Germany. Queste le sue parole ai microfoni di Radio Wnet: “Non possiamo assolutamente accettare una situazione del genere”.

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