Europa, i giovani fanno uso di alcol e tabacco sempre più precocemente

Europa, i giovani fanno uso di alcol e tabacco sempre più precocemente

K metro 0 – Madrid – In Spagna i ragazzi si avvicinano all’alcol e al tabacco sempre prima. Secondo uno studio pilota sul consumo di alcol e tabacco e sulle possibili dipendenze comportamentali nei giovani di 12 e 13 anni realizzato dalla Delegazione governativa per il Piano nazionale antidroga del 2023, il 34,6% dei dodicenni

K metro 0 – Madrid – In Spagna i ragazzi si avvicinano all’alcol e al tabacco sempre prima. Secondo uno studio pilota sul consumo di alcol e tabacco e sulle possibili dipendenze comportamentali nei giovani di 12 e 13 anni realizzato dalla Delegazione governativa per il Piano nazionale antidroga del 2023, il 34,6% dei dodicenni e tredicenni ammette di aver bevuto alcolici almeno una volta nella vita, il 25% ha fumato sigarette elettroniche e l’8% ha fumato tabacco tradizionale. Dati che preoccupano genitori e professionisti e di cui i bambini minimizzano l’importanza.

Il fenomeno è dovuto al comportamento che i giovanissimi osservano nei membri della famiglia o negli amici. Gli studenti si procurano le bevande alcoliche soprattutto nei negozi di quartiere, a casa di altri o a casa propria. L’età di inizio del consumo di alcol tra gli studenti di 12-13 anni è di poco più precoce tra i ragazzi, a 11 anni, rispetto alle ragazze, con un’età media di 11,4 anni. Lo studio, condotto in contemporanea con l’indagine Estudes, tra il 5 febbraio e il 28 maggio 2023, valuta anche il consumo di sigarette elettroniche, tabacco e bevande energetiche tra i ragazzi di 12 e 13 anni.

Per quanto riguarda il consumo di tabacco, i dati rivelano che l’8,5% degli studenti di 12 e 13 anni lo ha provato qualche volta, il 6,5% negli ultimi 12 mesi e il 4,1% negli ultimi 30 giorni. Tra i giovani tra i 14 e i 18 anni queste cifre salgono al 33,4% di chi ha mai provato nella vita, al 27,7% negli ultimi 30 giorni e al 4,1% negli ultimi 30 giorni.

In Francia, a settembre, il ministero della Salute ha approvato una nuova campagna di prevenzione, rivolta ai giovani tra i 17 e i 25 anni, dal tema: “C’est la base”, che li esorta a “fare attenzione agli amici che bevono troppo” e a “bere acqua anche la sera”. Il testo “non incoraggia le persone a ridurre il consumo di alcol”, il che è “problematico”, ha criticato Bernard Jomier, senatore socialista di Parigi e medico, su Franceinfo. Il testo “associa l’alcol alle feste” e “non trasmette alcun messaggio sui rischi” associati al consumo di alcol, come la dipendenza, i disturbi del sonno e i problemi cardiovascolari.

Di fronte alle critiche, il ministro della Sanità Aurélien Rousseau ha difeso una “campagna di riduzione dei rischi”. Questa argomentazione non ha convinto Claude Rambaud, di France assos santé, che vorrebbe che l’accento fosse posto sulla prevenzione del consumo di alcol, e non solo sull’abuso di alcol. “Soprattutto per i giovani, il cui cervello è molto sensibile alle sostanze psicoattive”, insiste. Secondo Santé publique France, nel 2022 l’81% dei diciassettenni aveva già bevuto alcolici. Molti di loro ripeteranno senza dubbio l’esperienza durante le feste. Un sondaggio condotto da OpinionWay per la Ligue contre le cancer (Lega contro il cancro) ha rivelato il 18 dicembre che “il 70% degli adulti francesi” non vede “alcun problema nel permettere ai minori di consumare alcolici” durante questo periodo.

Secondo La Repubblica, infine, l’Italia è il paese con più alto numero di fumatrici adolescenti, in continua ascesa. Nonostante i risultati di tutti gli studi scientifici sui danni del fumo, e nonostante tutte le campagne di sensibilizzazione sul tema, in Italia si continua a fumare. L’età media in cui gli adolescenti iniziano si è abbassata drasticamente negli ultimi anni, ed è ad oggi compresa tra i 12 e i 18 anni. “L’Italia detiene un primato di cui francamente farebbe volentieri a meno”, dice Silvia Novello, direttrice della specializzazione di oncologia medica all’Università di Torino e principal investigator di numerosi studi clinici sul cancro al polmone.

Si tratta dunque, del “più alto numero di ragazze adolescenti in Europa”. Perché? “Spesso chi si avvicina al fumo”, continua l’esperta, “lo fa per imitare qualcuno, sia nei contesti di gruppo che singolarmente. È necessario intervenire nelle scuole: penso che servano strumenti, campagne di appoggio e strumenti dedicati alla prevenzione dei danni del fumo. Sotto accusa anche le e-cig, o sigarette elettroniche, che hanno acquisito popolarità solo negli ultimi anni, ed è per questo che i danni a lungo termine che provocano non sono ancora conosciuti e osservabili, prosegue La Repubblica. Ma ciò non significa che non esistano: nonostante non producano combustione, e siano quindi effettivamente meno dannose di quelle tradizionali, questi dispositivi, oltre a contenere nicotina, contengono sostanze aromatizzate nocive, piombo e altri metalli pesanti, pericolosi da inalare. Il tutto può causare danni polmonari molto gravi.

Condividi su:
Condividi:

Posts Carousel

Latest Posts

Top Authors

Most Commented

Featured Videos

Che tempo fa



Condividi su: