K metro 0 – Madrid- Inflazione al 3,2% ad aprile, in Spagna, in calo di due decimi rispetto a marzo. Lo ha rivelato oggi l’Istituto Nazionale di Statistica (INE). Il prezzo dei carburanti ha spinto al rialzo l’Indice dei Prezzi al Consumo (IPC), ma il calo dei prezzi dell’elettricità e del gas naturale,
K metro 0 – Madrid- Inflazione al 3,2% ad aprile, in Spagna, in calo di due decimi rispetto a marzo. Lo ha rivelato oggi l’Istituto Nazionale di Statistica (INE). Il prezzo dei carburanti ha spinto al rialzo l’Indice dei Prezzi al Consumo (IPC), ma il calo dei prezzi dell’elettricità e del gas naturale, tra gli altri, ha compensato tale aumento.
Il prezzo del diesel si è impennato ad aprile del 28,2% (rispetto al 17,9% di marzo), mentre quello della benzina ha registrato un aumento più contenuto, pari al 2,2% (rispetto al 4,8%). In parallelo, secondo i dati pubblicati dall’INE, le tariffe dell’elettricità e del gas naturale sono diminuite rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, del 4,3% e del 9,6% su base annua.
Escludendo dal calcolo l’energia e i prodotti alimentari non trasformati, anche l’inflazione sottostante registra un calo di un decimo, attestandosi al 2,8% ad aprile. Il costo dei trasporti sale al 6,5%.
In sintesi, il livello dei prezzi in generale ha continuato a salire, ma a un ritmo più lento rispetto a marzo, fenomeno che il ministero dell’Economia collega allo “scudo” delle energie rinnovabili e al decreto reale con misure e sgravi fiscali per attenuare l’impatto della guerra in Iran.
La Comunità di Madrid ha registrato il tasso di inflazione più elevato (3,8%), anche se la differenza non è molto marcata rispetto alle due regioni con i dati più contenuti: Principato delle Asturie ed Estremadura (2,7%). La variazione dell’IPC di Castiglia e León è pari al 3,5%, sebbene anche Galizia, Cantabria, Aragona, Castiglia-La Mancia e la Regione di Murcia superino la media nazionale del 3,2%.
Il governo ha comunicato giovedì 14 aprile che gli aiuti fiscali sui carburanti rimarranno in vigore fino al 30 giugno, ma quelli relativi all’elettricità e al gas naturale cesseranno a partire dal 1° di quel mese.
In dettaglio, i prodotti legati al turismo nazionale — dal noleggio di auto e roulotte ai voli aerei e agli hotel — hanno registrato gli incrementi più consistenti nel mese di aprile, trainati dalle vacanze di Pasqua. In crescita anche l’abbigliamento, gli ortaggi da frutto come pomodori e zucchine e i combustibili liquidi per uso domestico, spinti dall’aggravarsi della crisi energetica legata alla guerra in Iran e al blocco dello stretto di Hormuz. Proprio i combustibili domestici risultano il prodotto con l’aumento più marcato nell’ultimo anno.
L’abbigliamento e le calzature hanno contribuito in modo significativo alla crescita del costo del carrello della spesa: con l’arrivo della stagione primavera-estate, i capi di abbigliamento sono rincarati ad aprile del 6,6%, mentre il comparto femminile ha segnato un aumento dell’8,3%. In rialzo anche gli hotel, con tariffe cresciute dell’11,5% all’avvio della stagione turistica e superiori del 7,2% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Red/S.D/2026













