K metro 0 – Londra – In Inghilterra sono state scoperte almeno una ventina di scuole illegali. Si tratta di strutture sporche, pericolose e malsane, dove viene impartita un’educazione alternativa che, secondo gli investigatori, potrebbe trasformare questi luoghi in possibili “focolai”. Nel Regno Unito, le scuole religiose, note come “faith schools”, rappresentano circa un terzo
K metro 0 – Londra – In Inghilterra sono state scoperte almeno una ventina di scuole illegali. Si tratta di strutture sporche, pericolose e malsane, dove viene impartita un’educazione alternativa che, secondo gli investigatori, potrebbe trasformare questi luoghi in possibili “focolai”.
Nel Regno Unito, le scuole religiose, note come “faith schools”, rappresentano circa un terzo di tutta l’istruzione pubblica. Sono gratuite e seguono il curriculum nazionale, ma stabiliscono autonomamente i propri programmi di studio religioso, i criteri di ammissione e le politiche relative al personale docente. La maggior parte è affiliata alla Chiesa d’Inghilterra o alla Chiesa cattolica, insieme a un numero minore di scuole ebraiche, musulmane, sikh e indù. Un’inchiesta di ITV News ha rivelato come migliaia di bambini frequentino scuole non conformi alla legge o non registrate in diverse città del Paese, tra cui Londra, Leicester e Manchester. Questi alunni studiano in condizioni pericolose e antigieniche, con personale non qualificato. Molti di loro non sono in grado di fare calcoli o di leggere e scrivere correttamente in inglese.
Tra gli istituti non registrati risultano scuole etniche e religiose. Tra quelle individuate dall’inchiesta vi è una yeshiva illegale situata in una comunità ebraica ultraortodossa di Londra, dove i giovani trascorrono fino a 15 ore al giorno studiando i testi sacri.
ITV News ha raccolto le testimonianze anonime di alcune persone appartenenti alla comunità ebraica ortodossa di Londra i cui figli frequentano la yeshiva in questione. Un padre ha dichiarato che nella scuola religiosa “non imparano alcuna competenza. Niente computer, niente scienze, nemmeno la matematica di base”. Lo stesso testimone ha descritto il sistema delle yeshiva come “completamente al di fuori dei radar” e ha spiegato che, per gli ebrei ortodossi, è molto difficile trasferire i propri figli in altre scuole o criticare apertamente quel sistema educativo, poiché ciò potrebbe comportare l’esclusione dalla comunità. “Parlare apertamente con qualcuno al di fuori della propria comunità è considerato uno dei crimini più gravi che si possano commettere”, ha raccontato il padre, che ha testimoniato con coraggio.
L’Ofsted, l’agenzia governativa indipendente del Regno Unito incaricata di ispezionare e valutare i servizi educativi e di assistenza all’infanzia, ha avviato 1.574 indagini su presunte scuole illegali tra gennaio 2016 e marzo 2025. Nello stesso periodo sono state effettuate 945 ispezioni in 669 strutture sospette, delle quali il 18% presentava una connotazione religiosa.
Victor Shafiee, che per dieci anni ha diretto il team dell’Ofsted incaricato di contrastare le scuole illegali, ha descritto scene da incubo incontrate durante le ispezioni: “Ho trovato una stanza accanto a fogne a cielo aperto, escrementi di ratto, buchi nei muri. In una zona industriale abbandonata ho visto condizioni degne di un romanzo di Dickens, senza luce naturale e senza acqua potabile”. Shafiee ha infine dichiarato di essere “davvero preoccupato. Temo che i bambini vengano radicalizzati, temo che le loro vite vengano distrutte”.













