Spagna, Zapatero davanti all’Audiencia Nacional. Tensione fra tribunali e Parlamento

Spagna, Zapatero davanti all’Audiencia Nacional. Tensione fra tribunali e Parlamento

K metro 0 – Madrid – Giustizia e politica tornano a intrecciarsi in una giornata che si preannuncia particolarmente delicata per la Spagna. L’ex Premier José Luis Rodríguez Zapatero è stato ascoltato questa mattina dall’Audiencia Nacional nell’ambito dell’inchiesta sul caso Plus Ultra, mentre al Congresso dei Deputati si consumava un nuovo e acceso confronto tra

K metro 0 – Madrid – Giustizia e politica tornano a intrecciarsi in una giornata che si preannuncia particolarmente delicata per la Spagna. L’ex Premier José Luis Rodríguez Zapatero è stato ascoltato questa mattina dall’Audiencia Nacional nell’ambito dell’inchiesta sul caso Plus Ultra, mentre al Congresso dei Deputati si consumava un nuovo e acceso confronto tra maggioranza e opposizione.

Secondo quanto riferito dall’emittente pubblica RTVE, Zapatero è arrivato presso la sede dell’Audiencia Nacional pochi minuti prima dell’orario previsto per la sua deposizione. Ad attenderlo non solo magistrati e avvocati, ma anche alcuni contestatori radunati all’esterno del tribunale. L’audizione si svolge sotto la supervisione del giudice José Luis Calama, titolare dell’inchiesta. Sempre secondo l’emittente, il magistrato avrebbe adottato una misura insolita disponendo il ritiro dei telefoni cellulari agli avvocati presenti in aula, con l’intento di impedire eventuali fughe di notizie durante l’interrogatorio. L’ex capo dell’esecutivo avrebbe scelto di rispondere esclusivamente alle domande formulate dal giudice e dal proprio legale, Víctor Moreno.

L’indagine ruota attorno al salvataggio della compagnia aerea Plus Ultra attraverso fondi pubblici, una vicenda che da tempo alimenta il dibattito politico e mediatico nel Paese. Tra gli elementi al centro degli accertamenti figurano inoltre alcuni gioielli sequestrati nell’ufficio di Zapatero, il cui valore sarebbe stato stimato in oltre un milione di euro da una prima perizia citata dall’emittente pubblica spagnola.

La deposizione dell’ex presidente è avvenuta mentre al Congresso dei Deputati il clima si faceva sempre più teso. Il leader del Partito Popolare, Alberto Núñez Feijóo, ha colto l’occasione per attaccare frontalmente il premier Pedro Sánchez, accusando il Governo di essere politicamente indebolito dalle numerose vicende giudiziarie che coinvolgono figure vicine all’area socialista.

Sánchez ha evitato di commentare direttamente la posizione di Zapatero, preferendo concentrare il proprio intervento sulle iniziative dell’esecutivo e sulle principali questioni internazionali. Nel corso della seduta ha annunciato l’intenzione del Governo di approvare un nuovo decreto-legge destinato a proteggere famiglie e imprese dalle possibili ripercussioni economiche delle tensioni in Medio Oriente. Il provvedimento dovrebbe essere esaminato dal Consiglio dei ministri il prossimo 29 giugno.

Non meno acceso il confronto tra il ministro dell’Interno Fernando Grande-Marlaska e il portavoce parlamentare del PP, Miguel Ángel Tellado. Quest’ultimo ha accusato il cosiddetto “sanchismo” di essere circondato da inchieste e procedimenti giudiziari, mentre Marlaska ha respinto le accuse ricordando i casi di corruzione che negli anni hanno coinvolto il Partito Popolare e ribadendo l’impegno del Governo nella lotta contro ogni forma di illegalità.

Critiche sono arrivate anche dall’opposizione alla sinistra del PSOE. La segretaria di Podemos, Ione Belarra, ha sostenuto che gli scandali che coinvolgono esponenti socialisti rischiano di compromettere la credibilità del campo progressista e di favorire l’avanzata delle forze conservatrici.

La giornata si inserisce in un contesto politico particolarmente complesso, segnato dall’attesa per nuovi sviluppi giudiziari che coinvolgono diversi protagonisti della vita pubblica spagnola. Tra questi vi sono anche le decisioni attese nelle prossime settimane su altri procedimenti che continuano ad alimentare il confronto politico e mediatico nel Paese. Con la deposizione di Zapatero e il duro scontro andato in scena in Parlamento, la pressione sul Governo Sánchez appare destinata a rimanere alta anche nei prossimi giorni.

di Sandro Doria

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