Volo Air India Phuket-Delhi, il comandante positivo alla marijuana dopo la perdita di quota

Volo Air India Phuket-Delhi, il comandante positivo alla marijuana dopo la perdita di quota

Il test di conferma ha dato esito positivo dopo il controllo effettuato sull’equipaggio al termine del volo. L’incidente aveva provocato 24 feriti.

Il volo AI2379 aveva perso improvvisamente 300 piedi di quota durante la crociera. I due piloti sono stati sospesi mentre prosegue l’inchiesta sulle cause dell’episodio, che prende in esame anche possibili problemi tecnici dell’aeromobile.

K metro 0 – New Delhi – Il comandante del volo Air India Phuket-Delhi che la scorsa settimana ha perso improvvisamente quota, causando lesioni a 24 persone, è risultato positivo a una sostanza psicoattiva durante il controllo effettuato dopo l’atterraggio. Lo hanno riferito fonti a conoscenza della vicenda al quotidiano “Hindustan Times”, dopo che un comunicato governativo aveva in precedenza indicato un esito “non negativo” al test preliminare antidroga. Lo riporta Nova.

“Il pilota in questione è risultato positivo al test di conferma. Il risultato riguarda la marijuana”, ha dichiarato un funzionario a conoscenza dei dettagli del rapporto. Il 4 agosto scorso il volo AI2379 Phuket-Delhi aveva perso 300 piedi di quota durante la fase di crociera, causando il ferimento di 20 passeggeri e quattro membri dell’equipaggio. Una prima dichiarazione di Air India aveva attribuito l’incidente a turbolenze. L’aeromobile, con 137 passeggeri e otto membri dell’equipaggio a bordo, si era successivamente stabilizzato ed era atterrato in sicurezza a Nuova Delhi. I due piloti sono stati sospesi dal servizio in attesa degli esiti dell’inchiesta, condotta dall’Ufficio investigativo sugli incidenti aerei (Aaib), che ha classificato l’episodio come grave.

Come previsto dalle procedure, entrambi i piloti sono stati sottoposti a controlli per sostanze psicoattive dopo l’atterraggio nella capitale. Il primo controllo del comandante aveva restituito un esito che richiedeva un test di conferma, per cui il campione era stato inviato a un laboratorio designato. “In attesa dell’inchiesta e del completamento della procedura prevista, entrambi i membri dell’equipaggio di volo sono stati sospesi dal servizio dalla Direzione generale dell’Aviazione civile (Dgca). Ulteriori provvedimenti, se necessari, saranno adottati in base agli esiti dell’inchiesta e dei test di conferma”, aveva reso noto il ministero dell’Aviazione civile. Fonti a conoscenza della vicenda hanno inoltre citato un rapporto preliminare sui difetti (Pdr) predisposto dai piloti, secondo cui l’incidente sarebbe stato preceduto da diversi problemi tecnici, tra cui la disattivazione del pilota automatico.

Due fonti hanno riferito che nel rapporto i piloti hanno menzionato problemi tecnici dell’aeromobile, inclusi un avviso di stallo e un messaggio del sistema di monitoraggio elettronico centralizzato (Ecam) relativo ai comandi di volo. Un secondo funzionario ha precisato che la vicenda è oggetto di indagine sotto tutti i profili, incluso il sospetto guasto tecnico. Il portavoce della compagnia aerea non ha commentato gli sviluppi, citando l’inchiesta in corso: “Poiché il processo investigativo è ancora in corso, Air India non può commentare eventuali riscontri o osservazioni relativi all’indagine. Continueremo a offrire piena collaborazione alle autorità competenti, come richiesto”.

Mercoledì scorso il ministro dell’Aviazione civile, Ram Mohan Naidu Kinjarapu, aveva dichiarato che due membri dell’equipaggio, che avevano riportato lesioni spinali nell’incidente, restavano ricoverati presso l’ospedale Fortis. L’Aaib sta indagando sulle circostanze dell’episodio, mentre la Dgca è responsabile dei provvedimenti regolatori sulla base degli esiti dell’inchiesta e del processo di test previsto.

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