K metro 0 – Belgrado – Il gruppo di Stati del Consiglio d’Europa contro la corruzione (Greco) ha rilevato che la Serbia non ha fatto progressi sufficienti nell’attuazione delle raccomandazioni sulla prevenzione della corruzione ai massimi livelli del potere esecutivo e delle forze dell’ordine. Secondo il nuovo rapporto del Consiglio d’Europa, 3 raccomandazioni su 24
K metro 0 – Belgrado – Il gruppo di Stati del Consiglio d’Europa contro la corruzione (Greco) ha rilevato che la Serbia non ha fatto progressi sufficienti nell’attuazione delle raccomandazioni sulla prevenzione della corruzione ai massimi livelli del potere esecutivo e delle forze dell’ordine. Secondo il nuovo rapporto del Consiglio d’Europa, 3 raccomandazioni su 24 sono state attuate in modo soddisfacente, 10 solo parzialmente e 11 non sono state attuate. Greco ha quindi espresso preoccupazione per l’assenza di risultati concreti dall’ultimo rapporto di valutazione.
Tra gli aspetti positivi viene citata l’adozione della Strategia nazionale anticorruzione 2024-2028, mentre resta irrisolta l’adozione di un documento strategico specifico per prevenire la corruzione tra i titolari delle più alte funzioni esecutive. Tra le raccomandazioni ancora non attuate figura la verifica dell’integrità dei ministri al momento della nomina. Solo parzialmente attuata è invece quella relativa ai capi di gabinetto e ai consiglieri. Greco ha sottolineato inoltre che non è stato adottato alcun codice di condotta applicabile ai titolari delle più alte funzioni esecutive, né esiste un documento che stabilisca gli standard di comportamento del presidente della Repubblica. Per quanto riguarda l’Agenzia per la prevenzione della corruzione, il rapporto rileva una carenza di personale e l’assenza di una cooperazione formalizzata con il governo serbo. Greco ha segnalato inoltre che i reati di corruzione non sono esclusi dall’immunità dei membri del governo e che la competenza della Procura per la criminalità organizzata sui reati contro il dovere d’ufficio non comprende ancora tutti i titolari delle più alte funzioni esecutive, incluso il presidente della Serbia. I progressi legislativi sulle modifiche alla legge sulla prevenzione della corruzione e alla legge sul lobbying sono giudicati insufficienti e secondo l’organo da tre anni non si registrano avanzamenti significativi.
Anche nel settore della polizia restano da attuare misure importanti, tra cui controlli periodici di sicurezza per tutti gli agenti, un registro delle attività lavorative aggiuntive e un sistema di rotazione del personale nelle aree maggiormente esposte al rischio di corruzione. Greco ha considerato infine particolarmente importante riformare le procedure di assunzione e nomina ai vertici della polizia, garantendo selezioni basate sul merito e procedure trasparenti.













