K metro 0 – L’Aja – Ratko Mladic, l’ex comandante militare serbo-bosniaco condannato per genocidio, crimini di guerra e contro l’umanità, “riceverà tutti gli onori militari e di Stato a cui ha diritto”. Lo ha dichiarato il ministro della Giustizia serbo Nenad Vujic all’emittente locale K1, dopo la morte dell’ex generale avvenuta in un ospedale
K metro 0 – L’Aja – Ratko Mladic, l’ex comandante militare serbo-bosniaco condannato per genocidio, crimini di guerra e contro l’umanità, “riceverà tutti gli onori militari e di Stato a cui ha diritto”. Lo ha dichiarato il ministro della Giustizia serbo Nenad Vujic all’emittente locale K1, dopo la morte dell’ex generale avvenuta in un ospedale dell’Aja.
Mladic aveva 84 anni e stava scontando una condanna all’ergastolo. Negli ultimi anni aveva avuto diversi problemi di salute, tra cui alcuni ictus.
La decisione annunciata dal governo serbo riaccende inevitabilmente il dibattito sulla figura di Mladic, considerato dai tribunali internazionali uno dei principali responsabili dei crimini commessi durante la guerra in Bosnia, ma ancora celebrato come un eroe da una parte della società serba.
In seguito alla sua morte, la giudice Graciela Gatti Santana ha ordinato un’indagine completa sulle circostanze della morte. L’obiettivo è accertare che cosa sia accaduto nelle ultime ore di vita dell’ex generale, detenuto sotto la responsabilità delle autorità giudiziarie internazionali.
Montenegro: Croazia, cordoglio di Mandic per morte Mladic inaccettabile e contrario a valori Ue
L’espressione di cordoglio per la morte del criminale di guerra Ratko Mladic da parte del presidente del Parlamento montenegrino, Andrija Mandic, è inaccettabile e contraria ai valori su cui si fonda l’Unione europea. Lo ha reso noto un comunicato il ministero degli Esteri croato.
“La Croazia continuerà, nell’ambito dei negoziati di adesione, a insistere sul pieno rispetto di tutti i criteri, compresi il confronto con il passato, la punizione dei crimini di guerra, il rispetto delle sentenze dei tribunali internazionali e le relazioni di buon vicinato”, ha riferito il ministero. Secondo Zagabria, messaggi di questo tipo “non contribuiscono al percorso europeo del Montenegro”. Il presidente del Parlamento montenegrino e leader della Nuova democrazia serba (Nsd), Andrija Mandic, ha dichiarato ieri di aver espresso le proprie condoglianze al figlio di Mladic, Marko.
L’omologo croato di Mandic, Gordan Jandrokovic, ha aggiunto che “è chiaro che il Montenegro non può contare sul sostegno croato per il suo ingresso nell’Ue finché i leader delle istituzioni montenegrine continueranno a rilasciare dichiarazioni di questo tipo”.













