Migranti, la Spagna proroga i controlli dall’Italia. Sanchez: “L’Ue sia solidale con Ceuta”

Migranti, la Spagna proroga i controlli dall’Italia. Sanchez: “L’Ue sia solidale con Ceuta”

K metro 0 – Madrid – “Il governo spagnolo ha deciso di prorogare di altri quindici giorni i controlli alle frontiere per i passeggeri che arrivano in Spagna via mare o via aerea dall’Italia”. E’ quanto afferma all’Adnkronos il ministero dell’interno spagnolo dopo la decisione dell’Italia. “Questi controlli erano stati introdotti l’8 agosto, inizialmente per

K metro 0 – Madrid – “Il governo spagnolo ha deciso di prorogare di altri quindici giorni i controlli alle frontiere per i passeggeri che arrivano in Spagna via mare o via aerea dall’Italia”. E’ quanto afferma all’Adnkronos il ministero dell’interno spagnolo dopo la decisione dell’Italia. “Questi controlli erano stati introdotti l’8 agosto, inizialmente per un periodo di un mese”, ricorda il ministero dell’Interno spagnolo.

Il numero di viaggiatori provenienti dall’Italia identificati durante i controlli che il governo spagnolo ha disposto dall’8 al 22 agosto negli aeroporti del Paese era arrivato o a quasi 7.700 persone. Secondo i dati del 22 agosto del ministero dell’Interno spagnolo fino alle 13 di sabato 22 agosto, il numero di persone alle quali è stato richiesto di esibire i documenti all’arrivo in Spagna era pari a 7.696. Complessivamente, sono stati controllati 696 voli e hanno partecipato a questa attività 1.144 agenti delle forze dell’ordine spagnolo.

Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha fatto appello alla ”solidarietà europea” per affrontare la crisi migratoria nell’enclave di Ceuta, ricordando che ”a Lampedusa la Spagna era presente per accogliere i migranti che arrivavano”. Nel corso di una intervista a Cadena Ser, Sanchez ha detto che “l’Europa deve mostrare solidarietà a Lampedusa, in Groenlandia, a Ceuta e nelle Isole Canarie”.

Il premier spagnolo ha sottolineato che “abbiamo bisogno della solidarietà dei Paesi dell’Europa centrale e settentrionale. Perché non avviene nel caso della Spagna? Forse perché abbiamo un governo di coalizione progressista? Forse perché abbiamo una posizione su Gaza o su altre questioni?”.

A Ceuta, dove oggi si sono verificati nuovi scontri, “rimangono 5.000 migranti, di cui 1.200 minorenni”, ha fatto sapere inoltre il primo ministro spagnolo, aggiungendo che “tra breve avremo una capacità sufficiente per accogliere i migranti che sono rimasti a Ceuta”. Riguardo al massiccio afflusso di migranti a Ceuta, Sanchez ha precisato che “non ci sono informazioni provenienti dalle Forze di Sicurezza dello Stato o dal Cni (l’intelligence spagnola, ndr) su collegamenti tra le autorità marocchine e la crisi migratoria nell’exclave spagnola”.

“La cooperazione con il Marocco si sta rivelando francamente positiva”, ha sottolineato Sanchez. Riguardo alla questione se fossero state ricevute o meno informazioni dal Centro nazionale di Intelligence, il capo dell’Esecutivo ha difeso il ruolo del Cni, ma ha insistito sul fatto che “non c’erano informazioni che avessero la stessa gravità e portata” di quanto accaduto il 30 e il 31 luglio. Sanchez ha indicato che le cause della crisi di Ceuta sono ancora oggetto di indagine, ma ha puntato il dito contro bufale e disinformazione sui social media, a seguito della sentenza della Corte Suprema che vieta i rimpatri sommari delle persone entrate nel Paese a nuoto, pratica sfruttata da “organizzazioni criminali”. Sanchez ha inoltre spiegato che le bufale si sono diffuse sui social network “associati sia alla Russia che a Israele e a un movimento internazionale di estrema destra che sfrutta sempre la migrazione, non solo per attaccare la Spagna ma anche l’Europa”.

Condividi su:
Condividi:

Posts Carousel

Latest Posts

Top Authors

Most Commented

Featured Videos

Che tempo fa



Condividi su: