K metro 0 – Bruxelles – Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre torna l’ora solare in Spagna, Italia, Francia e nella maggior parte dei Paesi europei. Alle 3 del mattino gli orologi dovranno essere riportati alle 2, consentendo di dormire un’ora in più ma anticipando il tramonto nei giorni successivi. L’ora solare resterà
K metro 0 – Bruxelles – Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre torna l’ora solare in Spagna, Italia, Francia e nella maggior parte dei Paesi europei. Alle 3 del mattino gli orologi dovranno essere riportati alle 2, consentendo di dormire un’ora in più ma anticipando il tramonto nei giorni successivi.
L’ora solare resterà in vigore fino a marzo prossimo, precisamente fino a domenica 28 marzo 2027, momento in cui si ripristinerà l’ora legale spostando le lancette degli orologi dalle 2 alle 3 di notte.
In Spagna, il cambio avverrà alle 3 nella penisola e nelle isole Baleari, mentre alle Canarie le lancette passeranno dalle 2 all’1. Il Paese tornerà così all’orario standard, mantenendo la differenza di un’ora tra l’arcipelago atlantico e il resto del territorio nazionale.
Smartphone, computer e altri dispositivi collegati alla rete aggiornano generalmente l’ora in modo automatico. Sarà invece necessario intervenire manualmente su alcuni orologi analogici, elettrodomestici e apparecchi non sincronizzati.
Il passaggio all’ora solare avviene ogni anno nell’ultima domenica di ottobre, secondo il calendario comune stabilito dall’Unione europea. Il successivo ritorno all’ora legale è previsto per domenica 28 marzo 2027, quando gli orologi saranno spostati avanti di un’ora.
Il cambio stagionale continua tuttavia a suscitare discussioni. Nel 2018 la Commissione europea propose di abolire l’alternanza tra ora legale e ora solare, dopo una consultazione pubblica nella quale la maggioranza dei partecipanti si era espressa a favore della sua eliminazione. Il Parlamento europeo sostenne la proposta nel 2019, ma gli Stati membri non hanno raggiunto un accordo definitivo.
La questione resta quindi irrisolta e, in assenza di nuove decisioni comuni, il sistema attuale continua ad applicarsi.
Tra gli effetti più immediati del ritorno all’ora solare figurano un’alba anticipata e una minore disponibilità di luce naturale nel tardo pomeriggio. Il cambiamento può inoltre alterare temporaneamente il ritmo sonno-veglia, soprattutto nelle persone più sensibili alle variazioni degli orari.
Sul piano energetico, i benefici del cambio d’ora sono oggetto di valutazioni differenti, anche alla luce dell’evoluzione dei consumi e delle tecnologie di illuminazione.
Per milioni di cittadini europei, dunque, l’appuntamento di questo fine settimana segna il ritorno all’orario invernale, mentre il dibattito sull’abolizione definitiva del cambio d’ora rimane aperto.













