K metro 0 – Lisbona – Migliaia di persone sono scese oggi in piazza in Portogallo per protestare contro il caro-casa e le modifiche alla legislazione sugli affitti proposte dal governo del primo ministro Luís Montenegro. Le manifestazioni, organizzate dal movimento civico Acampada, hanno interessato Lisbona, Porto e altre città, dopo due settimane di mobilitazioni
K metro 0 – Lisbona – Migliaia di persone sono scese oggi in piazza in Portogallo per protestare contro il caro-casa e le modifiche alla legislazione sugli affitti proposte dal governo del primo ministro Luís Montenegro. Le manifestazioni, organizzate dal movimento civico Acampada, hanno interessato Lisbona, Porto e altre città, dopo due settimane di mobilitazioni e tensioni con le forze dell’ordine.
Nella capitale, il corteo è partito dalla zona del Marquês de Pombal, attraversando Avenida da Liberdade in direzione di piazza Rossio, dove gli attivisti intendono riprendere l’accampamento di protesta. A Porto, i manifestanti hanno sfilato dalla Praça da Batalha fino alla Praça D. João I. Assemblee popolari sono state convocate anche ad Aveiro, Braga e Coimbra.
I promotori chiedono il ritiro della riforma degli affitti, limiti agli aumenti dei canoni, più alloggi pubblici, il recupero degli immobili sfitti e il divieto di sfrattare famiglie prive di un’alternativa abitativa. Contestano inoltre gli acquisti di immobili residenziali da parte dei fondi di investimento.
La proposta del governo, approvata in prima lettura il 30 settembre e ancora all’esame del Parlamento, prevede tra l’altro l’eliminazione del limite del 2% agli aumenti dei canoni nel passaggio a un nuovo contratto e la riduzione da tre a due mesi degli arretrati necessari per avviare una procedura di sfratto. L’esecutivo punta a completare l’iter parlamentare a novembre.
La protesta si è intensificata dopo gli interventi della polizia per smantellare gli accampamenti nelle piazze di Porto e Lisbona. Nella capitale, martedì scorso, sono state arrestate 55 persone. A Porto, gli organizzatori hanno denunciato decine di feriti durante un’operazione del 15 ottobre. La polizia sostiene di aver agito nel rispetto della legge e con modalità proporzionate.
In vista dei cortei odierni, la Polícia de Segurança Pública ha annunciato un dispositivo di sicurezza basato prioritariamente sul dialogo con i manifestanti. Il ministro dell’Interno Luís Neves ha escluso l’esistenza di un braccio di ferro tra governo e cittadini, riconoscendo la legittimità delle rivendicazioni sul diritto alla casa.
A rendere più acuta la contestazione sono i prezzi immobiliari. Secondo gli ultimi dati dell’Istituto nazionale di statistica, nel secondo trimestre del 2026 il prezzo mediano delle abitazioni è salito del 18% su base annua, raggiungendo 2.445 euro al metro quadrato.
La mobilitazione ha assunto anche una dimensione politica: esponenti di Livre, Partito comunista e Blocco di sinistra hanno chiesto soluzioni alla crisi abitativa e il ritiro delle modifiche contestate. I manifestanti sollecitano inoltre i sindacati a sostenere nuove iniziative di protesta, mentre il confronto sulla riforma prosegue in Parlamento.













