Portogallo, scontri per il diritto alla casa: 13 arresti. Il presidente chiede dialogo

Portogallo, scontri per il diritto alla casa: 13 arresti. Il presidente chiede dialogo

K metro 0 – Lisbona – Nuovi scontri in Portogallo durante le proteste per il diritto alla casa. Nella notte tra sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre la polizia è intervenuta contemporaneamente a Lisbona e Porto per sgomberare due accampamenti allestiti dai manifestanti. Il bilancio ufficiale è di 13 arresti e 13 agenti feriti,

K metro 0 – Lisbona – Nuovi scontri in Portogallo durante le proteste per il diritto alla casa. Nella notte tra sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre la polizia è intervenuta contemporaneamente a Lisbona e Porto per sgomberare due accampamenti allestiti dai manifestanti. Il bilancio ufficiale è di 13 arresti e 13 agenti feriti, mentre gli organizzatori denunciano decine di feriti tra i partecipanti. Gli interventi riaccendono il confronto politico sull’uso della forza, già criticato nei giorni scorsi dal presidente della Repubblica, António José Seguro.

Le operazioni sono iniziate intorno alle 4.30 nel Rossio, nel centro di Lisbona, e in piazza Dom João I a Porto. Secondo la Polícia de Segurança Pública (PSP), sei persone sono state arrestate nella capitale e sette a Porto per presunta disobbedienza agli ordini di dispersione. Gli agenti hanno rimosso complessivamente 99 strutture da campeggio, installate per protestare contro il caro-affitti e le politiche abitative del governo.

La PSP sostiene di aver tentato una soluzione negoziata prima di intervenire. Il portavoce Sérgio Soares ha riferito che alcuni manifestanti avrebbero lanciato bottiglie, materiale pirotecnico e vernice contro gli agenti. La polizia ha confermato 13 feriti tra i propri effettivi, tutti a Porto, otto dei quali assistiti in ospedale. Ha inoltre ammesso che un agente in borghese ha estratto l’arma di servizio a scopo dissuasivo durante un confronto con un gruppo di manifestanti.

Diversa la ricostruzione dei movimenti. A Porto gli organizzatori parlano di 35 feriti lievi e tre gravi; a Lisbona segnalano almeno sei feriti, tre dei quali ricoverati. Si tratta di cifre non confermate in modo indipendente. L’agenzia Lusa ha documentato l’impiego dei manganelli durante lo sgombero nella capitale, mentre RTP ha riferito che un operatore televisivo è stato colpito da un agente a Porto.

Le nuove tensioni arrivano dopo le critiche espresse dal presidente Seguro per gli interventi della settimana precedente. Il 27 ottobre il capo dello Stato aveva dichiarato di non aver apprezzato le immagini delle cariche, definendole incompatibili con quanto ci si aspetta da una democrazia consolidata. Aveva chiesto di privilegiare il dialogo, precisando che eventuali violazioni dello Stato di diritto dovranno essere accertate dalle indagini in corso.

La questione abitativa è intanto al centro di un confronto parlamentare. I movimenti chiedono il ritiro del progetto governativo sugli affitti, contestando disposizioni che, a loro giudizio, renderebbero più facili gli sfratti e ridurrebbero le tutele degli inquilini. Il primo ministro Luís Montenegro ha escluso il ritiro della proposta, pur dichiarandosi disponibile a valutarne modifiche prima del voto definitivo.

Secondo Reuters, i prezzi delle abitazioni in Portogallo sono più che raddoppiati dal 2017, mentre i canoni dei nuovi contratti di locazione sono quasi raddoppiati. Una pressione che pesa soprattutto sui giovani e sulle famiglie con redditi più bassi.

Le operazioni di polizia sono ora al centro di verifiche istituzionali, mentre i movimenti annunciano nuove iniziative. Per l’esecutivo la sfida non è soltanto ristabilire l’ordine nelle piazze: è affrontare una crisi abitativa che continua ad alimentare le proteste e che il confronto sugli sgomberi non ha risolto.

Condividi su:
Condividi:

Posts Carousel

Latest Posts

Top Authors

Most Commented

Featured Videos

Che tempo fa



Condividi su: