Proteste giovanili in Svizzera: incendi e scontri a Zurigo e Basilea. Un adolescente ferito gravemente in un incidente
K metro 0 – Zurigo – La mobilitazione giovanile che sta attraversando diverse città europee arriva anche in Svizzera. Nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre, manifestazioni non autorizzate a Zurigo e Basilea sono sfociate in incendi, danneggiamenti e interventi della polizia. A Zurigo un adolescente ha riportato gravi ferite alle gambe in un incidente, mentre una pattuglia diretta a soccorrerlo è stata costretta a ritirarsi dopo essere stata attaccata da un gruppo di persone. Le autorità non hanno collegato le lesioni del ragazzo all’uso della forza da parte degli agenti.
Gli scontri più intensi si sono verificati nel quartiere zurighese di Langstrasse. Secondo la polizia municipale, alcune centinaia di persone si sono radunate intorno alle 22.30 nella zona di Piazza Cella, mescolandosi ai frequentatori dei locali e ai partecipanti ai festeggiamenti di Halloween. Diversi presenti indossavano maschere e indumenti per nascondere il volto.
Poco dopo le 23, gruppi di manifestanti hanno raggiunto l’area di Helvetiaplatz. Contenitori per i rifiuti sono stati trascinati sulla carreggiata e incendiati, mentre in altre strade sono stati dati alle fiamme biciclette elettriche, monopattini e un’automobile. Danneggiate anche vetrine commerciali e strutture del trasporto pubblico.
La polizia riferisce di essere stata bersagliata con bottiglie, pietre e materiale pirotecnico. Gli agenti hanno risposto impiegando idranti, sostanze irritanti e proiettili di gomma. I vigili del fuoco sono intervenuti in più punti per spegnere gli incendi. La situazione è tornata sotto controllo intorno all’1.30.
L’episodio più grave si è verificato poco dopo mezzanotte nella Brauerstrasse. Una pattuglia chiamata per un’emergenza sanitaria è stata aggredita e il veicolo danneggiato. Gli agenti hanno dovuto allontanarsi prima di poter prestare assistenza a un adolescente che, secondo la ricostruzione ufficiale, aveva subito importanti lesioni alle gambe in un incidente. La dinamica dell’infortunio non è stata ulteriormente chiarita.
Disordini anche a Basilea, dove circa 150 persone hanno partecipato a un corteo non autorizzato partito alle 21 da Claraplatz. Il gruppo ha attraversato il centro cittadino, passando per il ponte Mittlere Brücke e Marktplatz, fino a raggiungere St. Johanns-Platz. Qui sono state costruite e incendiate barricate con cassonetti e materiali recuperati lungo la strada.
La polizia cantonale ha segnalato danni materiali e interruzioni temporanee del trasporto pubblico. Dopo l’intervento degli agenti, i partecipanti si sono dispersi verso St. Johanns-Park. I vigili del fuoco hanno spento le barricate.
Le manifestazioni svizzere si inseriscono nell’ondata di proteste giovanili che ha interessato Francia e Germania. Gli appelli circolati sui social media richiamavano lo slogan «Gen Z regelt», utilizzato anche nelle mobilitazioni tedesche, e denunciavano il peggioramento delle prospettive economiche e sociali delle nuove generazioni.
In Germania, decine di migliaia di giovani hanno manifestato sabato in oltre 30 città per chiedere investimenti nell’istruzione, abitazioni accessibili e maggiori opportunità. La maggior parte dei cortei è rimasta pacifica, ma a Francoforte e in altre città si sono verificati scontri e danneggiamenti. Anche in Francia le manifestazioni contro il carovita hanno registrato episodi di violenza.
L’estensione delle proteste alla Svizzera segnala la circolazione transnazionale di slogan e forme di mobilitazione. Non dimostra, tuttavia, l’esistenza di una regia unica né consente di attribuire a tutti i manifestanti gli episodi violenti. È proprio questa distinzione, tra rivendicazioni sociali e responsabilità individuali nei disordini, a diventare centrale mentre le autorità svizzere proseguono gli accertamenti.













