K metro 0 – Kiev – L’Ucraina intensifica i contatti diplomatici in vista dei negoziati con Russia e Stati Uniti, fissati per il 10 e 11 novembre ad Abu Dhabi, mentre cerca nuove forniture militari per proteggere le proprie città dagli attacchi russi. Il presidente Volodymyr Zelensky, arrivato in Spagna dopo una visita in Germania,
K metro 0 – Kiev – L’Ucraina intensifica i contatti diplomatici in vista dei negoziati con Russia e Stati Uniti, fissati per il 10 e 11 novembre ad Abu Dhabi, mentre cerca nuove forniture militari per proteggere le proprie città dagli attacchi russi. Il presidente Volodymyr Zelensky, arrivato in Spagna dopo una visita in Germania, incontrerà giovedì il premier Pedro Sánchez. Al centro dei colloqui, il rafforzamento della difesa aerea e il coordinamento con gli alleati europei prima del nuovo confronto con Mosca.
La missione a Madrid segue una conversazione di circa 90 minuti tra Zelensky e gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner, dedicata alla preparazione del vertice negli Emirati Arabi Uniti. Il presidente ucraino ha riferito di aver presentato le proposte di Kiev e ribadito la necessità di accelerare i negoziati, insistendo su garanzie di sicurezza capaci di impedire una ripresa delle ostilità dopo un eventuale accordo.
Kushner ha riconosciuto pubblicamente l’atteggiamento costruttivo della delegazione ucraina, sottolineando che Washington sta lavorando con tutte le parti per individuare una soluzione duratura. L’obiettivo americano, ha spiegato, non riguarda soltanto la cessazione dei combattimenti, ma anche la definizione di un sistema di sicurezza che riduca il rischio di una nuova guerra.
Il vertice di Abu Dhabi, annunciato da Witkoff, riunirà delegazioni dei tre Paesi a livello tecnico. L’agenda comprende le condizioni per la conclusione del conflitto, le garanzie di sicurezza successive alla guerra, la riduzione delle ostilità e le questioni umanitarie. I colloqui riprenderanno dopo diversi mesi di interruzione del formato trilaterale, senza che siano state annunciate concessioni sulle principali controversie.
La distanza tra le posizioni resta significativa. Mosca continua a rivendicare il controllo dei territori ucraini che considera annessi e chiede limitazioni alle capacità militari di Kiev. L’Ucraina respinge il riconoscimento delle annessioni e considera indispensabili impegni di sicurezza credibili da parte degli alleati occidentali. La questione territoriale rimane uno degli ostacoli centrali a un’intesa.
Parallelamente, a Bruxelles si svolgono consultazioni tra rappresentanti ucraini, statunitensi, europei e della NATO. Una prima riunione ha affrontato la ricostruzione postbellica con la partecipazione della Banca mondiale, mentre un successivo incontro è dedicato alle garanzie di sicurezza. L’iniziativa mira a coordinare il sostegno occidentale e a definire il ruolo europeo nell’eventuale applicazione di un accordo.
Sul piano militare, Zelensky ha rinnovato la richiesta di missili intercettori per i sistemi Patriot, considerati essenziali per contrastare gli attacchi contro infrastrutture e centri abitati. Il presidente ha inoltre richiamato la cooperazione con Washington nel settore dei droni, indicando la difesa aerea come una priorità immediata, indipendentemente dall’andamento dei negoziati.
La pressione militare russa prosegue mentre si prepara il vertice. Secondo le autorità ucraine, recenti bombardamenti hanno colpito strutture civili e infrastrutture energetiche, aggravando le difficoltà della popolazione con l’avvicinarsi dell’inverno. Le operazioni sul terreno confermano la distanza tra la ripresa del dialogo diplomatico e una riduzione effettiva della violenza.
L’appuntamento di Abu Dhabi rappresenta quindi una nuova occasione di confronto diretto, ma le condizioni per un accordo restano controverse. Per Kiev, la priorità è ottenere garanzie concrete senza rinunciare alla propria sovranità; per Washington, verificare se le delegazioni possano individuare un terreno negoziale comune.













