K metro 0 – Salerno – Da non perdere questa estate, 2022: Cuono Gaglione, il poeta della pittura di Pulcinella. Una biografia dell’artista scritta da Loredana Bianchi. Scrittrice, reduce dal recente successo letterario alla Fiera del Libro di Torino, che approda a Vietri sul mare proprio con il suo ultimo libro. Chissà dove finisce un’arte
K metro 0 – Salerno – Da non perdere questa estate, 2022: Cuono Gaglione, il poeta della pittura di Pulcinella. Una biografia dell’artista scritta da Loredana Bianchi. Scrittrice, reduce dal recente successo letterario alla Fiera del Libro di Torino, che approda a Vietri sul mare proprio con il suo ultimo libro. Chissà dove finisce un’arte e ne comincia un’altra o non è forse unica l’arte, a prescindere dallo strumento espressivo, in quanto espressione, tutta, dell’umano sentire…
L’inchiostro cristallizza, così, le prime parole della vita artistica di Gaglione.
L’arte è espressione dello spirito umano, ma per Gaglione diventa esigenza, simile ad ogni attività del corpo umano, come mangiare, bere, dormire e amare.
Cuono Gaglione, nato ad Acerra, città d’origine di Pulcinella. Ma qual è il rapporto di Gaglione con Pulcinella? E’nato a pochi metri dal luogo in cui venne al mondo la maschera. E’ l’eroe dai piedi d’argilla. Gli ho dato nel mondo una nuova funzione, non più servo come raffigurato nella Commedia dell’Arte, ma principe e giudice delle contraddizioni meridionali e napoletane, in particolare, dichiara il maestro a Luca Cirillo. Pulcinella – la maschera studiata anche da Gustav Jung per analizzare i diversi ruoli svolti da un’unica persona all’interno della società – è colui che sin dalle sue origini riesce ad unire la spensieratezza con una vena di tristezza. Così i dipinti di Gaglione, nei quali a volte esplode e a volte, appena, trapela il senso tragico dell’esistenza. I suoi Pulcinella, maschera compaesana dell’artista, incarnano la vitalità e la voglia di riscatto di un popolo dalla fame atavica si, ma con arguzia e un’ironia intellettiva che ha dell’alta filosofia. Le maschere dei suoi pulcinella sono raffigurate pensanti, ma pronte ad esplorare se solo glielo chiede il popolo.
Nella sua formazione artistica, Gaglione, ha avuto come suoi maestri Striccoli, Chiancone, Verdecchia, Toma, de Siena e Cajati. Durante la sua permanenza in Germania nel ‘71, fa parte del gruppo dei neo-espressionisti ad Heidelberg. Al suo ritorno, in Italia, partecipa a molte rassegne nazionali ed estere, meritando affermazioni, riconoscimenti e premi, tra cui quello del Presidente della Repubblica, della Camera dei deputati, l’oscar della pittura in Germania, il premio Dante a Firenze, il Nettuno d’oro a Bologna, La Biennale P. Picasso a Napoli. Fra i premi siciliani anche il premio Quasimodo a Modica, Valle dei Templi ad Agrigento, Mostra d’arte Sacra a Caltagirone, l’Estemporanea di Donnalucata e molti altri ancora dentro e fuori dall’isola e dai confini nazionali. Le sue opere figurano in molte collezioni pubbliche e private a New York, Dublino, Parigi, Roma, Napoli, Venezia, Norimberga, Brooklyn, Bruxelles, Strasburgo, Bruges, Canada, Cile, Spagna, Buenos Aires (Museo Paternal) e decine di comuni in Italia.
Secondo il critico Giuseppe Baggione:” Nel panorama artistico internazionale, Gaglione, con le sue rappresentazioni pittoriche è collocato nei posti privilegiati fra i tanti artisti che hanno descritto, con il loro fare pittorico le straordinarie meraviglie del Sud. Gaglione ha scelto un cofanetto dove deporre le gemme del Meridione nella sua lunga esperienza artistica- Anche come uomo ha dedicato parte della sua vita impegnandosi nel sociale. Così alcuni critici, hanno voluto esprimere il grande amore che Cuono Gaglione serba nel cuore per la gente meridionale e per il Sud.
E per concludere rimane comunque il fatto che, come affermava Benedetto Croce, “Pulcinella non è un personaggio ma una collezione di personaggi”. Pulcinella incarna il popolo napoletano che cerca di risolvere i problemi col sorriso, ma è comunque un personaggio ambivalente. Non è una maschera con tratti fissi e, oltre ad essere un servo, spesso si misura in altri lavori, prendendosi sempre gioco dei più forti. E’ molto furbo e scaltro. Proprio grazie a questa sua caratteristica riesce sempre a superare sempre le difficoltà. E’ anche un gran chiacchierone e racconta spesso i fatti degli altri a chiunque. Di qui il modo di dire: Il segreto di Pulcinella, per indicare un segreto conosciuto di tutti.
Rintra stu viaggiu vaia circannu tutti i culura culura ‘jornu, culura’inotti, culura ‘i terra nura autri pinseri ca ti scoppiannu nta testa autri paroli ca li rumpinu sti mura.
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