K metro 0 – New York – Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato all’unanimità una risoluzione per contrastare l’uso delle tecnologie digitali nello sfruttamento e nel reclutamento dei minori nei conflitti armati. Il testo, presentato dalla Grecia e sostenuto da 92 Paesi copromotori, richiama gli Stati alla necessità di proteggere i bambini
K metro 0 – New York – Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato all’unanimità una risoluzione per contrastare l’uso delle tecnologie digitali nello sfruttamento e nel reclutamento dei minori nei conflitti armati. Il testo, presentato dalla Grecia e sostenuto da 92 Paesi copromotori, richiama gli Stati alla necessità di proteggere i bambini anche dalle violazioni dei loro diritti commesse o facilitate attraverso internet e le piattaforme digitali.
La risoluzione 2832, adottata lunedì con il voto favorevole di tutti i 15 membri del Consiglio, affronta una minaccia crescente: l’impiego dei social network, delle applicazioni di messaggistica e di altri strumenti tecnologici per avvicinare, manipolare o reclutare bambini da parte di gruppi armati.
Il documento sollecita i governi a rafforzare le misure nazionali e regionali di prevenzione, nel rispetto degli obblighi previsti dal diritto internazionale. Sottolinea inoltre l’importanza dell’alfabetizzazione digitale, affinché i minori possano riconoscere i rischi presenti online e proteggersi da tentativi di sfruttamento.
Presentando il testo, la rappresentante permanente greca presso le Nazioni Unite, Aglaia Balta, ha evidenziato che il reclutamento di un bambino resta una grave violazione dei suoi diritti indipendentemente dallo strumento utilizzato. La diplomatica ha invitato il Consiglio a non trascurare la dimensione digitale dei crimini commessi durante le guerre.
La risoluzione incoraggia anche le agenzie delle Nazioni Unite a raccogliere informazioni sulle nuove minacce e a condividere esperienze e buone pratiche, valutando al tempo stesso come le tecnologie possano contribuire alla protezione dei minori.
Secondo un’analisi dell’Ufficio della rappresentante speciale del segretario generale per i bambini nei conflitti armati, sono aumentate le segnalazioni relative all’utilizzo improprio delle piattaforme digitali per prendere di mira i minori, in particolare ai fini del reclutamento. Tra i contesti citati figurano Colombia, Haiti, Nigeria, Sudan e Siria.
La rappresentante speciale dell’Onu, Vanessa Frazier, ha accolto favorevolmente il voto, definendolo un passo importante per adeguare gli strumenti internazionali di tutela dei bambini all’evoluzione delle minacce tecnologiche.
Si tratta della quindicesima risoluzione del Consiglio di Sicurezza dedicata ai bambini nei conflitti armati. Il provvedimento non istituisce un divieto generale delle piattaforme digitali, ma amplia l’attenzione delle Nazioni Unite sulle modalità con cui le tecnologie possono facilitare violenze, abusi e reclutamento.
L’approvazione unanime assume particolare rilievo in un Consiglio spesso diviso sulle principali crisi internazionali: sulla protezione dei minori dai rischi digitali, le potenze mondiali hanno trovato una posizione comune.













