K metro 0 – Parigi – Nove città europee avviano una campagna comune per misurare l’inquinamento atmosferico prodotto dal traffico e valutare l’esposizione della popolazione al biossido di azoto (NO₂). L’iniziativa, denominata See What You Breathe («Guarda cosa respiri»), coinvolge Parigi, Napoli, Barcellona, Dublino, Cracovia, Bucarest, Plovdiv, la regione tedesca della Ruhr e Nea Smyrni,
K metro 0 – Parigi – Nove città europee avviano una campagna comune per misurare l’inquinamento atmosferico prodotto dal traffico e valutare l’esposizione della popolazione al biossido di azoto (NO₂). L’iniziativa, denominata See What You Breathe («Guarda cosa respiri»), coinvolge Parigi, Napoli, Barcellona, Dublino, Cracovia, Bucarest, Plovdiv, la regione tedesca della Ruhr e Nea Smyrni, nell’area metropolitana di Atene.
Il progetto, coordinato dall’organizzazione polacca Polish Smog Alert e sostenuto dal Clean Air Fund, riunisce associazioni ambientaliste di nove Paesi dell’Unione europea. Le rilevazioni saranno effettuate con dispositivi passivi, utilizzando un protocollo comune per consentire il confronto dei risultati.
In Francia, l’associazione Respire ha avviato il 2 novembre un monitoraggio in circa cento punti di Parigi e della Seine-Saint-Denis. I campionatori resteranno installati fino al 29 novembre, soprattutto lungo le strade interessate dal traffico automobilistico.
I campioni saranno analizzati dal laboratorio svizzero Passam AG. I risultati francesi sono attesi per gennaio 2027. Secondo Respire, negli ultimi dieci anni l’esposizione al biossido di azoto a Parigi si è ridotta del 40%, ma i livelli rimangono superiori alle raccomandazioni sanitarie internazionali.
In Romania, il centro Ecopolis ha annunciato misurazioni in 50 punti di Bucarest, distribuiti nei sei settori della capitale. Saranno utilizzati cento campionatori per 28 giorni: 22 postazioni lungo grandi arterie, 22 su strade secondarie, cinque vicino alle scuole e una in un parco.
Il monitoraggio punta a individuare le differenze di esposizione tra zone urbane e a raccogliere informazioni utili per le politiche di mobilità.
In Irlanda, l’organizzazione An Taisce prevede rilevazioni a Dublino nel primo anno del progetto e a Cork nel secondo. L’iniziativa si affianca alle attività di monitoraggio già realizzate nelle scuole irlandesi, ma costituisce un programma distinto.
Gli altri partner operano in Italia, Spagna, Germania, Polonia, Grecia e Bulgaria. Le città e le aree interessate comprendono Napoli, Barcellona, la Ruhr, Cracovia, Nea Smyrni e Plovdiv.
Il biossido di azoto è un gas prodotto principalmente dai processi di combustione, in particolare dai motori dei veicoli. L’esposizione può aggravare malattie respiratorie come l’asma, con rischi maggiori per bambini e persone vulnerabili.
La campagna precede una scadenza normativa europea. Entro l’11 dicembre 2026 gli Stati membri devono recepire la nuova direttiva sulla qualità dell’aria, che dal 2030 ridurrà il limite medio annuo di NO₂ da 40 a 20 microgrammi per metro cubo.
I risultati delle rilevazioni non sono ancora disponibili. La pubblicazione dei dati permetterà di confrontare i siti monitorati e individuare le aree maggiormente esposte all’inquinamento da traffico.













