K metro 0 – Bruxelles – L’Unione europea respinge la prospettiva che Stati Uniti e Russia possano ridefinire gli equilibri di sicurezza del continente senza la partecipazione dei governi europei. La presa di posizione arriva dopo le dichiarazioni di Donald Trump, che ha evocato un possibile accordo con Mosca destinato ad andare oltre la guerra
K metro 0 – Bruxelles – L’Unione europea respinge la prospettiva che Stati Uniti e Russia possano ridefinire gli equilibri di sicurezza del continente senza la partecipazione dei governi europei. La presa di posizione arriva dopo le dichiarazioni di Donald Trump, che ha evocato un possibile accordo con Mosca destinato ad andare oltre la guerra in Ucraina e a coinvolgere potenzialmente tutta l’Europa.
Il presidente americano ha descritto l’intesa come un progetto di grande portata, senza precisarne contenuti, condizioni o tempi. Le sue parole hanno riaperto una questione centrale nei rapporti transatlantici: chi debba partecipare ai negoziati sulle garanzie di sicurezza europee e quali limiti possano essere posti alle richieste russe.
A Varsavia, venerdì, l’Alta rappresentante dell’Ue per la politica estera, Kaja Kallas, ha ricordato che il continente dispone già di un’architettura di sicurezza fondata su accordi internazionali e sull’Alleanza atlantica. Il problema, ha sostenuto, è che Mosca continua a violare gli impegni sui quali quel sistema si basa.
Kallas ha escluso che il presidente russo Vladimir Putin possa esercitare un diritto di veto sulle scelte di sicurezza degli Stati europei. Ha inoltre ribadito che qualsiasi intesa destinata a essere applicata nell’Unione richiederebbe il coinvolgimento diretto delle istituzioni e dei governi interessati.
Una posizione condivisa dal ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski. Secondo Varsavia, un accordo sul futuro dell’Ucraina e dell’Europa negoziato senza gli europei sarebbe non soltanto politicamente inaccettabile, ma anche impossibile da attuare.
Alle obiezioni si è aggiunto il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha, che ha respinto l’idea di affidare alla Russia un ruolo di garante della sicurezza continentale. Per Kiev, la priorità resta ottenere protezioni credibili contro nuove aggressioni, non negoziare una divisione dell’Europa in sfere d’influenza.
L’iniziativa americana si inserisce nei tentativi dell’amministrazione Trump di rilanciare il processo diplomatico sulla guerra. Secondo Euronews, nuovi colloqui tra rappresentanti ucraini e russi, con la mediazione statunitense, sono previsti la prossima settimana ad Abu Dhabi.
Nei giorni scorsi funzionari americani avrebbero inoltre discusso a Bruxelles con rappresentanti della NATO, dell’Unione europea e di alcuni governi del continente. Al centro degli incontri, le garanzie di sicurezza per l’Ucraina e le possibili implicazioni di un accordo più ampio con Mosca.
Jared Kushner, genero di Trump e coinvolto negli sforzi diplomatici statunitensi, ha indicato l’obiettivo di costruire un quadro di sicurezza capace di affrontare le preoccupazioni delle parti e creare condizioni per una pace duratura. Ha anche assicurato che Washington intende consultare gli alleati europei e coinvolgerli direttamente in una successiva fase multilaterale, qualora i negoziati producessero risultati.
La discussione richiama le richieste avanzate dalla Russia alla NATO nel dicembre 2021, prima dell’invasione su larga scala dell’Ucraina. Mosca chiedeva garanzie contro ulteriori allargamenti dell’Alleanza e restrizioni alla presenza militare occidentale nell’Europa orientale. Le proposte furono respinte perché incompatibili con il principio secondo cui ogni Stato può scegliere autonomamente le proprie alleanze.
La portavoce della Commissione europea Paula Pinho ha sottolineato che resta ancora molto lavoro prima di raggiungere un accordo di pace e che l’Unione continuerà a decidere autonomamente sulle proprie questioni di sicurezza.
Il confronto si concentra dunque su due piani distinti: la ricerca di una soluzione alla guerra in Ucraina e l’eventuale revisione dei rapporti strategici tra Russia e Occidente. Per Bruxelles, Varsavia e Kiev, il secondo non può essere affrontato attraverso un negoziato bilaterale tra Washington e Mosca che condizioni le scelte degli altri Stati europei.













