Tenerife. Arona, la comunità che capeggia è quella italiana
- Speciale, Diritti e integrazione
- 4 Ottobre 2020

K metro 0 – Londra – È “vergognoso che i ragazzi neri che crescono a Londra abbiano molte più probabilità” di morire rispetto ai ragazzi bianchi. Lo ha detto all’emittente “Sky News” il capo della polizia metropolitana, Mark Rowley. In una lunga intervista rilasciata al programma “Sunday Morning”, il commissario ha affermato che i rapporti
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K metro 0 – Roma – Il titolo di quest’articolo è la triste realtà che seguirà quanto si sta decidendo in Europa in questi giorni. Andiamo per ordine e chiariamo il quadro degli eventi partendo dalla notizia che Finlandia, da poche ore, ha annunciato di aver confermato di voler abbandonare il trattato di Ottawa. Negli ultimi
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K metro 0 – Abu Dhabi – Negli Emirati Arabi Uniti si è tenuto dopo molto tempo il primo incontro tra il Presidente azero Ilham Aliyev e il Primo Ministro armeno Nikol Pashinyan: i contatti tra Baku e Yerevan non si sono mai interrotti. Il fatto stesso dell’incontro, i suoi partecipanti e la portata degli
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K metro 0 – New York – In un editoriale pubblicato il 10 luglio, Left.it denuncia il silenzio delle istituzioni italiane di fronte agli attacchi contro Francesca Albanese, relatrice speciale dell’ONU per i diritti umani nei Territori palestinesi occupati. Secondo la testata, mentre gli Stati Uniti annunciano sanzioni personali e Israele finanzia pagine sponsorizzate su
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K metro 0 – Yerven – In una dichiarazione su Facebook, il primo ministro armeno Nikol Pashinyan Pashinyan ha sostenuto che la Chiesa apostolica armena è stata presa sotto il controllo di un gruppo “anticristo e antistatale”. “Io guiderò questa liberazione”, ha tuonato, accusando diverse persone, tra cui Garegin II, il capo dell’AAC, e l’arcivescovo
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K metro 0 – Sarajevo – L’11 luglio del 1995 a Srebrenica più di ottomila cittadini bosniaco-musulmani vennero trucidati per mano delle truppe serbo-bosniache di Ratko Mladić, nonostante la cittadina della Bosnia orientale fosse stata dichiarata “zona protetta” dall’aprile 1993 in base alla Risoluzione 819 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. I corpi massacrati delle vittime
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