Tenerife. Arona, la comunità che capeggia è quella italiana
- Speciale, Diritti e integrazione
- 4 Ottobre 2020

K metro 0 – Bratislava – L’epidemia di afta epizootica, una malattia virale altamente contagiosa che colpisce i bovini e altri animali, ha suscitato grande preoccupazione in Slovacchia e in Ungheria, due paesi vulnerabili agli effetti devastanti di queste infezioni. Per contenere e prevenire la diffusione della malattia, il ministero dei Trasporti della Repubblica Slovacca
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K metro 0 – Budapest – L’Assemblea Nazionale dell’Ungheria ha approvato una legge che vieta la marcia del Budapest Pride, evento simbolo della comunità LGBTQ+ nel Paese. La proposta, approvata con una larga maggioranza: 136 voti favorevoli contro 27 contrari, è stata presentata da un gruppo di deputati del partito di governo Fidesz e del
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K metro 0 – Budapest – Il Pride è un evento “scioccante e provocatorio”: così si è espresso il ministro dei Trasporti e delle Costruzioni ungherese, Janos Lazar, secondo il quale l’Ungheria dovrebbe vietarlo “il prima possibile per proteggere i bambini”. In un post su Facebook, Lazar ha sottolineato che “in camera da letto ognuno
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K metro 0 – Berlino – L’ascesa dell’AfD in Germania, partito di estrema destra, sta facendo crescere la preoccupazione nella coalizione a semaforo e nella Cdu/Csu che la Corte costituzionale federale possa perdere influenza. La Corte costituzionale federale vigila difatti sull’ordine democratico di base e sui diritti fondamentali. Secondo i giuristi di diversi gruppi parlamentari,
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K metro 0 – Bruxelles – Il Commissario europeo per gli Affari interni Ylva Johansson, massimo funzionario dell’Unione europea in materia di migrazione, ha espresso ieri la sua preoccupazione per il programma ungherese di visti di lavoro estesi ai cittadini di Russia e Bielorussia, proprio in un periodo in cui attacchi di sabotaggio e accuse
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K metro 0 – Budapest – Il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto ha chiesto alla Commissione europea di chiarire se ha chiesto all’Ucraina di fermare il transito di petrolio russo verso Ungheria e Slovacchia. “La Commissione UE e la presidente Ursula von der Leyen devono confessare immediatamente: è stata Bruxelles a chiedere a Kiev
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