Marocco: a Rabat riflettori sull’architettura delle moschee di Al Quds e Cisgiordania

Marocco: a Rabat riflettori sull’architettura delle moschee di Al Quds e Cisgiordania

K metro 0 – Rabat – Ricercatori e intellettuali hanno analizzato oggi a Rabat la storia e l’evoluzione dell’architettura delle moschee di Al Quds e della Cisgiordania, nel corso di una conferenza dedicata alla valorizzazione di questo patrimonio secolare. L’incontro è stato organizzato dal Centro per il dialogo tra civiltà dell’Organizzazione islamica mondiale per l’educazione,

K metro 0 – Rabat – Ricercatori e intellettuali hanno analizzato oggi a Rabat la storia e l’evoluzione dell’architettura delle moschee di Al Quds e della Cisgiordania, nel corso di una conferenza dedicata alla valorizzazione di questo patrimonio secolare. L’incontro è stato organizzato dal Centro per il dialogo tra civiltà dell’Organizzazione islamica mondiale per l’educazione, la scienza e la cultura (Icesco), in collaborazione con il Centro di studi e ricerche della Fondazione Khaled Al Hassan.

La conferenza rientra nella serie “Architettura e civiltà”, promossa dal Centro per approfondire i rapporti tra architettura, identità e memoria delle civiltà, con un approccio che integra gli aspetti storici, architettonici e culturali del patrimonio religioso palestinese. Il direttore del Centro per il dialogo tra civiltà, Khalid Fath Al Rahman, ha sottolineato all’agenzia di stampa marocchina “Map” che “l’architettura rappresenta una delle espressioni dello sviluppo delle civiltà”, evidenziando come l’incontro apra “una serie di iniziative dedicate al rapporto tra civiltà e architettura”. Secondo Al Rahman, gli scambi tra le diverse civiltà, “in particolare durante l’età d’oro della civiltà islamica, hanno favorito il confronto e la contaminazione tra culture”.

Il presidente del Centro di studi e ricerche della Fondazione Khaled Al Hassan, Saïd Khaled Al Hassan, ha invece definito l’architettura “uno dei principali pilastri della memoria e dell’identità e, di conseguenza, dell’esistenza delle civiltà”. Al Hassan ha evidenziato in particolare il valore della “memoria architettonica per la Palestina e la necessità di preservarne l’identità”. Nel corso dell’incontro è stata inoltre sottolineata l’importanza della ricerca nei settori dell’archeologia, degli scavi, del restauro e della valorizzazione dei monumenti in Palestina e negli altri Paesi del mondo islamico.

Il ricercatore palestinese Abd El Razeq Matani ha osservato che “l’architettura palestinese non è costituita soltanto da edifici, ma rappresenta una testimonianza storica del rapporto tra l’essere umano e lo spazio costruito”. Matani ha inoltre sostenuto che “lo studio delle moschee non dovrebbe limitarsi alla loro dimensione religiosa, ma comprendere anche quella civile e culturale”, ricordando che “il patrimonio architettonico palestinese comprende anche le chiese”. In questo quadro, il ricercatore ha proposto lo sviluppo di un progetto scientifico dedicato alle caratteristiche e alle specificità dell’architettura religiosa cristiana attualmente presente in Palestina. La conferenza si è conclusa con la presentazione e la discussione di un progetto di studio sull’architettura delle moschee di Al Quds e della Cisgiordania, con particolare attenzione alla metodologia e ai principali assi di ricerca.

L’iniziativa punta a rafforzare la cooperazione tra l’Icesco, le istituzioni e gli esperti impegnati nei settori dell’architettura, del patrimonio e degli studi sulle civiltà.

Condividi su:
Condividi:

Posts Carousel

Latest Posts

Top Authors

Most Commented

Featured Videos

Che tempo fa



Condividi su: