Israele, Netanyahu pubblica un’immagine di Tel Aviv colpita da un’atomica: polemiche a due giorni dal voto

Israele, Netanyahu pubblica un’immagine di Tel Aviv colpita da un’atomica: polemiche a due giorni dal voto

K metro 0 – Tel Aviv – Un fungo atomico si alza sopra Tel Aviv, mentre la città appare devastata da un’esplosione nucleare. È l’immagine generata con l’intelligenza artificiale che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha condiviso sui social domenica 25 ottobre, a due giorni dalle elezioni parlamentari. Il messaggio, accompagnato da un avvertimento

K metro 0 – Tel Aviv – Un fungo atomico si alza sopra Tel Aviv, mentre la città appare devastata da un’esplosione nucleare. È l’immagine generata con l’intelligenza artificiale che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha condiviso sui social domenica 25 ottobre, a due giorni dalle elezioni parlamentari. Il messaggio, accompagnato da un avvertimento sulla minaccia iraniana, ha immediatamente provocato le critiche dell’opposizione, che accusa il premier di utilizzare la paura per orientare il dibattito elettorale.

Netanyahu ha rilanciato un intervento di Yuval Bloomberg, scrittore e commentatore israeliano vicino alla destra, secondo il quale il Paese si trova davanti a una minaccia esistenziale concreta. Se l’Iran dovesse dotarsi di armi nucleari, sostiene Bloomberg, le altre controversie politiche perderebbero ogni importanza. Nel testo si afferma inoltre che Israele avrebbe ancora due anni di presidenza di Donald Trump per affrontare definitivamente il pericolo rappresentato dal programma nucleare iraniano.

Il messaggio colloca in secondo piano alcune delle questioni che hanno segnato la campagna elettorale: i rapporti con il Qatar, le vicende giudiziarie che coinvolgono collaboratori del premier e il dibattito sulla leva militare per gli ultraortodossi. Netanyahu ha aggiunto un avvertimento agli elettori, sostenendo che affidare la sicurezza nazionale a dirigenti incapaci di contrastare la minaccia iraniana potrebbe esporre Israele a una catastrofe paragonabile a un «secondo Olocausto».

Le reazioni sono state immediate. Gadi Eisenkot, ex capo di Stato maggiore e leader del partito centrista Yashar, ha accusato Netanyahu di ricorrere ancora una volta a menzogne e allarmismo, contestandogli di non aver raggiunto gli obiettivi dichiarati nella guerra contro l’Iran.

Anche Yair Golan, leader dei Democratici, ha criticato la pubblicazione dell’immagine, accusando il premier di diffondere il panico alla vigilia del voto. Naftali Bennett ha respinto l’idea che la sopravvivenza dello Stato dipenda dalla permanenza di Netanyahu al governo, mentre Yair Lapid ha richiamato le contraddizioni della politica di sicurezza dell’esecutivo.

La polemica riporta al centro una questione irrisolta. Dopo gli attacchi israeliani e statunitensi contro gli impianti nucleari iraniani, Netanyahu e l’amministrazione Trump avevano rivendicato danni gravissimi alle capacità nucleari di Teheran. Il nuovo messaggio presenta invece la possibilità che l’Iran ottenga un’arma atomica come un pericolo ancora determinante per il futuro di Israele. Teheran continua a negare di voler sviluppare armi nucleari.

La controversia arriva alla vigilia delle elezioni di martedì 27 ottobre, le prime dopo la guerra nella Striscia di Gaza e il confronto militare con l’Iran. Le rilevazioni pubblicate prima del voto descrivono un Parlamento potenzialmente frammentato, senza una maggioranza chiaramente consolidata per uno dei principali schieramenti.

In questo clima, la sicurezza nazionale torna a dominare la campagna elettorale. L’immagine diffusa da Netanyahu non documenta un evento reale, ma rappresenta uno scenario ipotetico utilizzato nel confronto politico. Il suo impatto, tuttavia, ha già spostato il dibattito sulla minaccia iraniana e sulle responsabilità del prossimo governo.

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