ONU, la Lettonia presiede per la prima volta il Consiglio di Sicurezza: Ucraina al centro

ONU, la Lettonia presiede per la prima volta il Consiglio di Sicurezza: Ucraina al centro

K metro 0 – New York – La Lettonia assume per la prima volta nella sua storia la presidenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Dal 1° novembre e per l’intero mese, Riga coordinerà le riunioni formali e informali dell’organismo incaricato della pace e della sicurezza internazionale. Un passaggio diplomatico significativo per il Paese

K metro 0 – New York – La Lettonia assume per la prima volta nella sua storia la presidenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Dal 1° novembre e per l’intero mese, Riga coordinerà le riunioni formali e informali dell’organismo incaricato della pace e della sicurezza internazionale. Un passaggio diplomatico significativo per il Paese baltico, che intende mantenere la guerra in Ucraina al centro dell’agenda e rafforzare il confronto sulle nuove minacce tecnologiche.

La presidenza arriva a dieci mesi dall’ingresso della Lettonia nel Consiglio, dove siede come membro non permanente per il biennio 2026-2027. Riga era stata eletta dall’Assemblea generale il 3 giugno 2025 con 178 voti favorevoli su 188 Paesi partecipanti alla votazione. Il mandato terminerà il 31 dicembre 2027.

L’ambasciatrice lettone presso le Nazioni Unite, Sanita Pavļuta-Deslandes, ha definito la presidenza un’occasione per accrescere la visibilità internazionale del Paese, precisando tuttavia che l’obiettivo principale resta il rafforzamento della sicurezza nazionale.

La priorità politica è l’Ucraina. Riga vuole mantenere alta l’attenzione sull’invasione russa, sulle conseguenze umanitarie del conflitto e sul rispetto del diritto internazionale. Secondo il ministero degli Esteri lettone, nel corso del 2026 si sono tenute 16 riunioni ufficiali del Consiglio dedicate all’Ucraina, quasi tutte promosse dalla Lettonia insieme agli alleati europei, su richiesta di Kiev.

La posizione lettone assume particolare rilievo perché la Russia siede nello stesso organismo come membro permanente e dispone del diritto di veto. Riga sostiene una riforma dei metodi di lavoro del Consiglio e una maggiore responsabilità dei membri permanenti, soprattutto quando vengono esaminate gravi violazioni del diritto internazionale.

Accanto all’Ucraina, la presidenza dedicherà attenzione all’impatto delle nuove tecnologie sulla sicurezza globale. Il 23 ottobre, su iniziativa di Lettonia e Grecia, è stato istituito un gruppo informale di esperti su tecnologia, pace e sicurezza. La prima riunione è prevista proprio a novembre, con l’obiettivo di esaminare rischi e opportunità legati anche all’intelligenza artificiale.

Tra gli appuntamenti immediati figura l’elezione di giudici della Corte internazionale di giustizia, prevista il 3 novembre. Il Consiglio sarà inoltre chiamato a esaminare il rinnovo del regime di sanzioni relativo allo Yemen e a partecipare al processo di selezione del prossimo segretario generale dell’ONU.

La presidenza ruota mensilmente tra i 15 membri del Consiglio secondo l’ordine alfabetico inglese. La Lettonia succede alla Grecia e precede la Liberia. Non dispone quindi di un potere di veto né può imporre unilateralmente decisioni, che restano soggette alle regole di voto dell’organismo.

Per Riga, il significato dell’incarico va oltre il calendario diplomatico. Un Paese che considera la propria sicurezza strettamente legata alla guerra in Ucraina assume temporaneamente la guida dei lavori dell’istituzione in cui Mosca conserva uno dei maggiori strumenti di influenza. La sfida sarà tradurre questa visibilità in iniziative concrete, pur nei limiti di un Consiglio profondamente diviso sulle principali crisi internazionali.

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