Bulgaria, Iotova verso la presidenza: exit poll al 52%, pesa il confronto sulla Russia

Bulgaria, Iotova verso la presidenza: exit poll al 52%, pesa il confronto sulla Russia

K metro 0 – Sofia – Iliana Iotova si avvia a vincere il ballottaggio presidenziale in Bulgaria. Secondo i conteggi paralleli diffusi nella serata del 1° novembre, la presidente uscente ha ottenuto tra il 57 e il 58% dei voti, distanziando nettamente Andrey Gyurov, sostenuto dall’opposizione filo-occidentale. Se i dati saranno confermati dalla Commissione elettorale centrale,

K metro 0 – Sofia – Iliana Iotova si avvia a vincere il ballottaggio presidenziale in Bulgaria. Secondo i conteggi paralleli diffusi nella serata del 1° novembre, la presidente uscente ha ottenuto tra il 57 e il 58% dei voti, distanziando nettamente Andrey Gyurov, sostenuto dall’opposizione filo-occidentale. Se i dati saranno confermati dalla Commissione elettorale centrale, Iotova diventerà la prima donna eletta direttamente alla presidenza della Repubblica bulgara.

Le prime rilevazioni all’uscita dai seggi attribuivano alla candidata circa il 52% dei consensi, contro il 44% dell’avversario. I successivi conteggi paralleli hanno ampliato il distacco: l’istituto Myara assegna a Iotova il 58,2% e a Gyurov il 38,6%, mentre Alpha Research indica rispettivamente il 57,4% e il 39,6%. Si tratta di stime basate sulle rilevazioni degli istituti demoscopici, non ancora di risultati ufficiali.

La partecipazione rimane uno degli aspetti più significativi del voto. Gli exit poll stimano un’affluenza intorno al 27-29%, in aumento rispetto al primo turno del 25 ottobre, caratterizzato da una partecipazione eccezionalmente bassa. Il dato conferma la difficoltà delle forze politiche bulgare a mobilitare una parte consistente dell’elettorato.

Iotova, 61 anni, esercita già le funzioni presidenziali da gennaio, quando Rumen Radev ha lasciato l’incarico per partecipare alle elezioni parlamentari. È sostenuta dalla formazione governativa Bulgaria Progressista e dai socialisti. Gyurov, 50 anni, già primo ministro ad interim, ha ricevuto invece l’appoggio delle forze riformiste e di altri esponenti favorevoli a un rafforzamento dei legami euroatlantici.

La campagna è stata dominata dalle divergenze sulla Russia e sulla guerra in Ucraina. Iotova sostiene la necessità di riaprire il dialogo con Mosca e si oppone alla prosecuzione degli aiuti militari a Kiev. Gyurov ha difeso una linea di sostegno più esplicito all’Ucraina e di collaborazione con gli alleati della NATO.

Il confronto si è svolto mentre una serie di attacchi con droni contro navi mercantili nel Mar Nero ha accresciuto le preoccupazioni per la sicurezza delle coste bulgare. Entrambi i candidati hanno condannato gli episodi e chiesto una soluzione diplomatica alla guerra, pur divergendo sulle responsabilità russe e sulle politiche da adottare.

La presidenza bulgara dispone di poteri limitati rispetto al governo, ma può esercitare il veto sulle leggi, intervenire nelle crisi istituzionali e influenzare il dibattito sulla sicurezza nazionale.

L’eventuale conferma di Iotova rafforzerebbe la continuità con la linea politica di Radev, senza modificare automaticamente l’appartenenza della Bulgaria all’Unione europea e alla NATO. Il risultato evidenzierebbe soprattutto una tensione interna destinata a proseguire: quella tra l’orientamento euroatlantico delle istituzioni e le differenti posizioni dell’elettorato sul rapporto con la Russia.

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